Domenica, 20 Ottobre 2019
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POLIZIA

Dà fuoco alla casa della donna di cui si era innamorato: stalker arrestato a Isola Capo Rizzuto

Lo hanno trovato in casa sua a Vermica e catturato. Era nascosto su un armadio. Maurizio Pugliese (53 anni) di Isola Capo Rizzuto era ricercato dal 18 maggio scorso. Quel giorno  non era stato trovato nella sua abitazione dai poliziotti della questura di Crotone che dovevano notificargli un'ordinanza di custodia in carcere per stalking, minacce, danneggiamento e violenza privata.

Il 25 di maggio nei suoi confronti era stato emesso un decreto di latitanza. Ieri pomeriggio l'arresto dell'uomo che si era invaghito della figlia 28enne di un suo amico. L’uomo, infatuatosi della ragazza di Crotone, conosciuta agli inizi del 2018,  aveva fin da subito maturato nei confronti della giovane una specie di ossessione che l’aveva portato, in diverse circostanze, ad assumere comportamenti di tipo persecutorio (pedinamenti, violenze verbali, minacce tramite profili facebook,) fino ad arrivare, lo scorso primo maggio, ad appiccare un incendio presso l’abitazione della donna dopo aver frantumato una finestra.

Peraltro, in quella circostanza l’uomo si era avvalso anche della complicità della figlia di dieci anni facendole fare il “palo” in caso di arrivo delle forze dell’ordine. Solo l’intervento delle Volanti e dei Vigili del Fuoco impediva che il fuoco potesse divampare in maniera violenta in tutta la casa. La donna, esasperata da questi comportamenti aveva sporto  denuncia presso la Questura agli agenti della Squadra Volante, descrivendo tutti i comportamenti ossessivi, violenti e persecutori del 53enne. Il lungo elenco di episodi descritti dalla donna, la quale si era vista costretta a cambiare non solo le proprie abitudini di vita, ma anche materialmente il proprio domicilio trasferendosi da amici, sono stati segnalati  dai poliziotti alla Procura che, preso atto della gravità della situazione, chiedeva immediatamente l’adozione della misura del carcere per Maurizio Pugliese già noto alle forze dell'ordine e con precedenti per estorsione ed anche per violenza sessuale.  Ma il 48enne era sfuggito  all'arresto.

Solo le successive attività d’indagine svolte dalla Squadra Mobile hanno consentivano di ricostruire i suoi movimenti permettendo, nella tarda mattinata di ieri, di prenderlo in trappola proprio all’interno della sua abitazione dove si era nascosto con la complicità dei parenti. I particolari della vicenda sono stati illustrati in questura nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato il vicario del questora Paolo Iodice, il capo della Mobile Nicola Lelario e il dirigente delle Volanti Francesco Cerere

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