Domenica, 20 Ottobre 2019
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IL DOCUMENTO

Sanità in Calabria, pochi medici e strutture al collasso: chiesto un piano assunzioni

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Un piano straordinario per l'assunzione di medici nelle strutture pubbliche. È uno dei passaggi più importanti del documento messo a punto nella commissione Salute della Conferenza delle Regioni. La bozza, cui stanno lavorando i rappresentanti di vari territori, sarà portata la prossima settimana in Conferenza dei presidenti per essere approvata e poi trasmessa al ministero della Salute e al Miur.

Secondo le ultime stime, mancano all'appello almeno 7.000 camici bianchi per far fronte ai reali fabbisogni della popolazione italiana. Una situazione che assume contorni ancora più drammatici in Calabria per via della mancata apertura a nuovi ingressi. Per questo motivo, le Regioni, chiedono la possibilità di assumere gli specializzandi agli ultimi 2 anni con contratti di formazione-lavoro. Il tema non è nuovo e misure in tal senso sono state inserite prima nell'ultima legge di Bilancio e poi nel decreto Calabria. Ma finora il provvedimento non ha trovato attuazione.

Nel documento, ancora, viene anche prevista la possibilità, qualora sia impossibile trovare medici in possesso del diploma di specializzazione richiesto, di attribuire l'incarico a medici in possesso di altra specializzazione (eccetto Anestesia, Medicina nucleare, Radiodiagnostica e Radioterapia). E ancora: le Regioni chiedono una revisione del corso di formazione in medicina generale così da rendere omogenea la didattica e una riduzione degli anni di specializzazione, allineando la durata a quella in vigore nei principali Paesi dell'Ue. L'altra grande novità riguarda la volontà di rendere la laurea abilitante, così da tagliare i tempi che intercorrono tra la fine del percorso di studi e lo svolgimento dell'esame per l'iscrizione all'ordine professionale.

Per favorire gli ingressi, si chiede di utilizzare le graduatorie anche per l'assunzione di idonei non vincitori: così alle Regioni verrebbe consentito di scorrere le graduatorie degli idonei anche oltre i posti messi a bando qualora vi fosse necessità di reperire altro personale. Nel caso in cui fosse impossibile rintracciare medici dipendenti o convenzionati, si chiede la possibilità in deroga per un tempo limitato - tre anni - di poter assumere medici con incarichi di lavoro autonomo. Via libera, infine, sempre per fronteggiare nel breve periodo alla carenza di specialisti, alle deroghe all'orario settimanale di lavoro in linea con quanto consentito da una direttiva comunitaria. Resta imprescindibile il consenso individuale del lavoratore sul punto. È su queste basi che si avvierà il confronto con il ministro della Salute. Un primo orientamento sul punto si avrà, comunque, già dopodomani quando Roberto Speranza riceverà il governatore calabrese Mario Oliverio.

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