Venerdì, 28 Febbraio 2020
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IL CASO

Vibo, a scuola manca il montascale per i disabili. La Provincia: "Pochi soldi, vanno fatti sacrifici"

"In tempo di ristrettezze economiche ognuno di noi è chiamato a fare dei sacrifici. I dipendenti provinciali rinunciano ai riscaldamenti e, a stento, percepiscono lo stipendio mentre alle scuole viene garantito il necessario". La Provincia di Vibo Valentia ha risposto così a una serie di richieste avanzate dal Liceo Classico Morelli-Colao della città, tra cui quella di installare un montascale per permettere a una studentessa disabile di accedere ad alcuni locali della scuola. La segnalazione arriva da ScuolaZoo, Media Brand di riferimento della Generazione Z, seguito da oltre 4.1 milioni di studenti. A sollevare il caso è stata Nicoletta Tiano, rappresentante d'Istituto eletta con la lista ScuolaZoo: "La Provincia ha installato una rampa all'ingresso della scuola, ma servirebbe un montascale per permetterle di accedere ad altre aree - aula magna, palestra, alcuni laboratori - da cui oggi è esclusa. Abbiamo scritto alla Provincia ma la risposta che abbiamo ricevuto è tardiva e surreale".

La scuola aveva scritto più volte alla Provincia di Vibo Valentia, chiedendo una serie di «interventi per il corretto avvio dell'anno scolastico» tra cui la sistemazione della rete idrica e dei bagni, lo smaltimento dei rifiuti presso il Liceo Artistico, la derattizzazione del Liceo Classico e l'installazione di un montascale per la studentessa disabile.

Il servizio edilizia scolastica della Provincia ha risposto con un'unica lettera, in cui spiega che per alcune attività sono in corso delle gare d'appalto, ma che suona - nel complesso - come una vera e propria resa dello Stato davanti alla cronica mancanza di fondi per l'Istruzione: "Si informa - si legge - che questo ufficio si deve occupare di 32 plessi scolastici e dispone, purtroppo, di poche unità di personale sia tecnico che di maestranza, con scarsissime risorse economiche che non bastano nemmeno a soddisfare le richieste di manutenzione ordinaria di un singolo plesso scolastico".

A proposito del montascale, la Provincia spiega di non aver mai sottovalutato e trascurato il problema, né di essere rimasta indifferente. L'installazione di un ascensore esterno funzionale all'abbattimento delle barriere architettoniche - si legge - "è in programma da anni", ma "non è stato realizzato a causa di varie problematiche: l'impossibilità di tagliare gli alberi e il cortile quasi sempre occupato dalla tensostruttura". Precisazione, quest'ultima, che contribuisce a rendere la vicenda ancora più surreale.

"La segnalazione che ci è arrivata da Nicoletta - dice Francesco Marinelli, Direttore Editoriale di ScuolaZoo - era molto forte. Ci sembrava giusto fare da megafono a una situazione molto complessa, che merita un approfondimento con tutte le parti coinvolte. Una storia da raccontare anche per la determinazione che ci stanno mettendo gli studenti. Come Media Brand delle nuove generazioni speriamo di poter ispirare i ragazzi e le ragazze che ci seguono, invitandoli a farci sapere com'è la loro vita a scuola, proprio come ha fatto Nicoletta: non solo per se stessi, ma anche per i propri compagni. Speriamo che queste segnalazioni possano avere un seguito nelle sedi competenti, al fine di rendere sempre migliore la scuola italiana".

Secondo il preside della scuola, Raffaele Suppa, raggiunto da ScuolaZoo, l'aspetto più surreale della lettera è nell'invito "a non reiterare le richieste, come se disturbassero la normale attività amministrativa di un ente che è chiamato a fornire risposte e servizi. La Provincia - spiega il dirigente - non si è nemmeno degnata di rispondere agli studenti. Spesso si parla di questa generazione in modo improprio, invece i ragazzi sono stati straordinari: hanno scritto una lettera di grande sensibilità, segnalando il disagio di una bambina che ha difficoltà a partecipare alla vita scolastica nonostante il dettato costituzionale, all'art. 3 e 34 che dice che la scuola è aperta a tutti".

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