Lunedì, 06 Aprile 2020
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CARABINIERI

Coppia di amanti in giro, aperitivo dentro il bar chiuso: 17 denunce tra Vibonese e Reggino

A Dinami, i carabinieri di Serra San Bruno, nel corso di una serie di servizi finalizzati al rispetto delle misure di emergenza adottate per fronteggiare la diffusione del Covid-19, hanno deferito alla Procura della Repubblica di Vibo 17 persone residenti nei centri limitrofi a cavallo tra il Vibonese ed il Reggino per l’inosservanza di quanto disposto dal Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Senza giustificato motivo sono stati sorpresi in giro nel centro abitato di Dinami.

I carabinieri hanno denunciato un uomo della provincia di Reggio e una donna di origini rumene residente nella piana di Gioia Tauro che hanno dichiarato di essere amanti e di trovarsi di passaggio a Dinami. Motivazione non riconducibile ovviamente alle ipotesi previste dal Decreto varato dal Consiglio dei Ministri, tantomeno all’ordinanza emanata dalla Regione Calabria. Per la coppia è quindi scattata la denuncia.

A Soriano è stato invece denunciato per dichiarazione mendace un 43enne di Sorianello che ai carabinieri che lo hanno fermato nel centro cittadino mentre era a bordo della sua auto ha detto di doversi recare in farmacia. Notando del nervosismo, i militari lo hanno seguito fino a notare che si è fermato in nessuna delle due farmacie cittadine tornando direttamente a casa e quindi è stato denunciato.

Altre tre persone sono invece state denunciate nelle scorse ore dai carabinieri di Serra San Bruno perché sorpresi all’interno di un bar con la saracinesca abbassata a Spadola mentre erano intenti a consumare tranquillamente delle bevande alcoliche.

Prime ordinanze di quarantena per i trasgressori. Il sindaco di Lamezia ha emesso infatti cinque ordinanze dopo che l’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro - Dipartimento di Prevenzione ha comunicato la necessità di avviare quarantena obbligatoria con sorveglianza sanitaria nei confronti di più soggetti.

I destinatari dell’ordinanza, emerge dal provvedimento, avrebbero violato le prescrizioni stabilite dalla normativa, così come accertato dai Carabinieri della stazione di Amantea e, in altri casi, dalla Guardia di Finanza Gruppo Lamezia Terme. Pertanto, si è ritenuto indispensabile assicurare: “il mantenimento dello stato di isolamento per quattordici giorni con decorrenza dalla data indicata dall’Autorità Sanitaria; il divieto di contatto sociale; l’obbligo di rimanere raggiungibile per le attività di sorveglianza”.

Dal Comune viene ordinato che i soggetti destinatari siano sottoposti alla misura della quarantena obbligatoria, presso il proprio domicilio, per 14 giorni, con sorveglianza attiva da parte del Dipartimento di prevenzione Asp di Catanzaro, avendo questi violato le prescrizioni stabilite dalla normativa.

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