Domenica, 06 Dicembre 2020
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LA TESTIMONIANZA

Coronavirus, 2 pazienti bergamaschi a Catanzaro: "Amati e curati"

Sono stati dimessi i due pazienti bergamaschi colpiti dal Covid-19 che erano stati trasferiti il 19 marzo scorso dalla Lombardia alla Calabria. Ricoverati inizialmente in terapia intensiva al Pugliese di Catanzaro, i due, hanno proseguito le cure nel reparto di “Malattie Infettive” dello stesso ospedale, dove hanno continuato le terapie prescritte dal protocollo che hanno portato ad un doppio tampone negativo.  Giudicati guariti faranno rientro a Bergamo dove dovranno seguire solo una terapia riabilitativa motoria e respiratoria. «Siamo soddisfatti del nostro lavoro - ha detto Lucio Cosco, direttore del reparto di “Malattie infettive” del Pugliese - che può dirsi un vero e proprio lavoro di équipe. La loro riabilitazione è dovuta al lungo periodo di degenza che li ha portati immobili per un mese». Sembrava un calvario e invece si è trasformata in una delle più belle storie a lieto fine nell'immane tragedia del coronavirus. È andata meglio di molti loro conterranei a due contagiati di Bergamo, un uomo e una donna, giunti in Calabria circa un mese addietro. Ad attenderli, avevano trovato i sanitari del 118, guidati dal dottor Antonio Talesa che ha brillantemente coordinato le operazioni. Dall'aeroporto fino al reparto di Rianimazione il passo era stato breve.

Cinque giorni di sofferenze immani, prima di essere estubati e trasferiti, dopo una breve permanenza nel reparto di Terapia Subintensiva, in Malattie Infettive, dove sono stati curati dall'équipe del primario, il dottor Carlo Cosco. Ma ad emozionare e commuovere, nel giorno del saluto alla Calabria, sono state le parole dei pazienti. «Spero di incontrarla - ha riferito una donna rivolgendosi al dottor Talesa -. La Calabria è la mia nuova patria». «Qui - ha concluso il suo compagno di viaggio - siamo stati amati e curati da medici, infermieri, ed operatori socio sanitari».

L'articolo completo sulla Gazzetta del Sud, edizione di Catanzaro

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