Lunedì, 28 Settembre 2020
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LA STORIA

Il giovane di Girifalco positivo al Coronavirus: "La stanchezza e la febbre, ecco com'è andata"

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«Ho ricevuto minacce di morte, ma anche tanta solidarietà». Parla il giovane di Girifalco, 31 anni a settembre, finito al centro della bufera social, dopo aver rivelato sul suo profilo Instagram di essere risultato positivo al Covid-19 e di essere stato a ballare, sabato e domenica scorsi, in due note discoteche di Soverato.

«Ho voluto scrivere quel messaggio sui social - racconta il protagonista alla Gazzetta del Sud in edicola - per sensibilizzare i miei coetanei che hanno sottovalutato il virus, che credono che sia qualcosa di immaginario e di non reale e che la Calabria ne sia immune».

Martedì scorso di rientro da una partita a calcetto a Girifalco, il 31enne ha avvertito una profonda stanchezza, diversa dal solito, che lo ha messo in allarme. «Ho misurato la temperatura - racconta - e il termometro segnava 38,6 gradi. Dopo aver sentito il mio medico, ho preso una tachipirina e sono andato a dormire. L’indomani il termometro segnava 37,8, perciò ho detto al mio medico di voler fare un tampone. Mi ha consigliato di non farlo e di aspettare a casa in isolamento, per non rischiare di andare in ospedale ed entrare in contatto con qualche positivo».

Tuttavia, nonostante il parere del medico, il ragazzo decide di recarsi all’ospedale Pugliese per sottoporsi a tampone, per una maggiore sicurezza personale e per il padre da poco operato al cuore.

«Alle 15.30 - spiega - mi sono recato all’ospedale, dove sono stato sottoposto a tampone e a test del sangue. Alle 17.45, per evitare il contatto con le altre persone presenti, piuttosto che attendere in triage l’esito, ho preferito allontanarmi dalla tenda per autoisolarmi nella mia auto parcheggiata poco distante dall’ospedale, sotto stretto contatto visivo dell’infermiere di turno. Poco dopo sono stato informato che l’esito del tampone era positivo, quindi sono tornato in ospedale, sono stato messo su una barella decontaminata, sottoposto a una tac e ricoverato. Non è affatto vero che ho fatto il tampone il 4 agosto e che poi sono andato a ballare nel fine settimana. Il tampone risale a martedì scorso».

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