Martedì, 28 Settembre 2021
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LA SENTENZA

Tentata estorsione nel centro di Vibo, tre imputati condannati dal Gup

di
Parti offese due imprenditori di Arena che hanno denunciato le pressioni subite
condanne, Estorsione aggravata dal metodo mafioso, Antonio Battaglia, Domenico Franzone, Emilio Pisano, Vincenzo Puntoriero, Catanzaro, Cronaca
Il Tribunale di Catanzaro sede dell'ufficio Gip-Gup

Un “fiore” per «gli amici di Vibo» era stato chiesto a due imprenditori di Arena, impegnati in alcuni lavori nel capoluogo, ma anziché il “fiore” per gli amici di Vibo i protagonisti di una tentata estorsione, aggravata dal metodo mafioso, hanno ricevuto una condanna. Al termine del processo con rito abbreviato – svoltosi davanti al gup distrettuale Antonio Battaglia – infatti, sono stati condannati i tre imputati coinvolti tra febbraio e ottobre del 2019 nell’operazione ‘Mbasciata condotta dai carabinieri con il coordinamento della Dda. In particolare a quattro anni di reclusione, più il pagamento di 4mila euro di multa, è stato condannato Domenico Franzone, (alias Chianozzo) 64 anni di Vibo, mentre 3 anni e 8 mesi, oltre a una multa di 4mila euro, sono stati inflitti a Emilio Pisano, 52 anni, originario di Arena ma residente a Gerocarne. Infine 3 anni e 4 mesi, più il pagamento di 3mila euro di multa, è stata la pena emessa dal gup distrettuale a carico di Vincenzo Puntoriero, 67 anni, originario di Rosarno, residente da tempo a Vibo ma domiciliato a Pizzo.

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