Giovedì, 04 Marzo 2021
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L'INCHIESTA

Zungri, drenavano fondi pubblici illecitamente: tra i denunciati il sindaco Galati

Nel mirino l'appalto per l’esecuzione dei lavori di recupero, valorizzazione e messa in sicurezza del sito archeologico denominato degli “Sbariati”. Le fiamme gialle hanno sequestrato 85mila euro. Toccati dall'indagine anche il rappresentante legale di un'impresa, un assessore e l'ex responsabile dell'Ufficio tecnico comunale

La Guardia di finanza di Vibo Valentia ha eseguito un decreto di sequestro preventivo emesso dal gip del Tribunale di Vibo Valentia - Marina Russo - nei confronti del rappresentante legale di un’impresa di costruzioni e di funzionari pubblici, indagati per il reato di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. Le indagini, dirette dal procuratore Camillo Falvo (eseguite dalla Sezione di polizia giudiziaria di Vibo Valentia), hanno interessato l’appalto per l’esecuzione dei lavori di recupero, valorizzazione e messa in sicurezza del sito archeologico denominato degli “Sbariati” nel comune di Zungri, finanziato dalla Regione Calabria, nell’ambito del Por Calabria - Fesr 2007/2013 e del Progetto Pisl Turismo "Vibo Giardino sul Mare" e gestito dallo stesso Comune.

L'inchiesta

Le indagini svolte hanno consentito di accertare condotte illecite di diversi soggetti che erano intervenuti nella gestione ed esecuzione del contratto di appalto, dimostrando la loro piena coscienza e volontà di impiegare mezzi, materiali e tecniche diversi da quelli previsti e non adeguati. Dimostrata anche l’intenzione da parte dei principali soggetti con funzioni pubbliche di utilizzare artifizi e raggiri tesi alla falsa rappresentazione della realtà ai fini del conseguimento di un ingiusto profitto, ai danni della Regione Calabria, inducendo in errore i controlli, mediante l’utilizzo di certificazioni e schede tecniche non veritiere riguardanti i materiali mai impiegati o impiegati solo in parte nell’esecuzione dei lavori.

L'accordo

Il contratto stipulato il 30 luglio del 2015 tra il Comune di Zungri e la società “De Nisi Tommaso“ di Filadelfia, prevedeva una spesa per lavori, al netto del ribasso d’asta, di 347.592,95 euro che, alla luce dei riscontri effettuati, non è stata in realtà interamente sostenuta, essendo state accertate differenze sui materiali forniti per €. 85.255,37 euro (24,52% dell’importo totale). Al termine delle indagini sono stati denunciati sette persone per il reato di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche ed altri reati, tra i quali il rappresentante legale dell’impresa – Tommaso De Nisi, il sindaco del Comune
di Zungri, Franco Galati, l’assessore Nicola Pugliese e il responsabile dell’Ufficio tecnico Pietro Ferraro, in carica all’epoca dei fatti.

Il sequestro

Il gip, accogliendo la richiesta del pm, ha disposto il sequestro preventivo, anche per equivalente, di beni nella titolarità dell’impresa di costruzioni per una somma di 85.255,37 euro, corrispondente al profitto del reato.

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