Martedì, 18 Maggio 2021
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INQUINAMENTO AMBIENTALE

Degrado nel Cirotano. Due discariche abusive e forte presenza di eternit

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Tutto ciò nonostante le minacce di multe e l’installazione di foto trappole e telecamere di videosorveglianza

Ancora lastre di eternit ed altro materiale inquinante, abbandonato nel territorio cirotano. Nonostante le minacce di multe e l’installazione di foto trappole e telecamere di videosorveglianza. A segnalare la presenza di due siti utilizzati come discariche abusive di materiale edili di risulta, in mezzo alle quali, c’erano diverse lastre di eternit - come noto, pericolose per il loro contenuto di fibre di amianto - sono state le Guardie del Distaccamento Operativo di Cirò Marina, competente per territorio ed appartenenti al Nucleo operativo guardie rurali ambientali di Crotone. Gli agenti hanno immediatamente attivato le procedure del caso, dando comunicazione alle autorità competenti per i reati di deposito incontrollato di rifiuti pericolosi e inquinamento ambientale. In un sito oggetto di abbandono di qualsiasi genere di rifiuto, è stata rinvenuta una consistente quantità di rifiuti pericolosi, di tipo eternit.

La seconda discarica incontrollata è stata individuata, nei pressi di un sottopasso ferroviario; qui, la quantità di lastre ostruisce il regolare deflusso delle acque piovane, rappresentando, in questo modo, non solo un problema ambientale, ma anche una criticità idro-geologica. Sono ancora tantissimi nei centri urbani della zona i pannelli ondulati posti a copertura delle costruzioni, risalenti agli anni 70/80 quando, ignorando il potenziale inquinante e la pericolosità per la salute, i caratteristici e antichi tetti in tegola, sono stati scalzati dall’eternit che ne ha, anche, deturpato il paesaggio. Le procedure piuttosto complicate e, soprattutto, i costi di smaltimento dell’eternit, che richiede l’intervento di una ditta specializzata e la segnalazione Asp, continuano a frenare cittadini ad ottemperare alle normative per un corretto smantellamento delle coperture in eternit. Il risultato di interventi selvaggi, purtroppo, è visibile nel territorio con l’abbandono delle famigerate lastre. La loro pericolosità è dovuto al fatto che la polvere che si insinua nei polmoni, determina malattie letali. Per queste, è importante che le lastre non si spezzino, e durante lo smantellamento, vengano tenute le finestre chiuse; tolte dai tetti da parte di operai specializzati, vanno incapsulate e ricoperte da pellicola di protezione per impedire il diffondersi delle polveri pericolose.

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