Giovedì, 06 Maggio 2021
stampa
Dimensione testo

Cronaca

Home Cronaca A Cutro si continua a morire di Covid. E nel Crotonese i numeri sono preoccupanti
CORONAVIRUS

A Cutro si continua a morire di Covid. E nel Crotonese i numeri sono preoccupanti

di
La cittadina in zona rossa registra un’altra vittima: 83 nuovi contagi in tutto il Crotonese

Cutro di nuovo in lutto a causa del Covid che non molla la presa sulla popolosa cittadina da ieri ancora una volta zona rossa. Il coronavirus si è portato via il 73enne Andrea Crivaro che era ricoverato nell’ospedale civile di Crotone. Marito e padre di quattro figli, il 73enne era molto conosciuto e stimato nella città degli scacchi. Con suo autocarro vendeva verdura e ortaggi per le strade. Con lui salgono ad otto le vittime della pandemia che dal marzo scorso sembra abbia preso particolarmente di mira il popoloso centro che dalle colline si estende fino alla costa e fa da confine con la provincia di Catanzaro. Per ben tre volte infatti dal marzo scorso Cutro è stata dichiarata zona rossa. Anche stavolta la decisione del presidente facente funzioni della Regione si basa sull’incidenza dei contagi che a guardare i numeri sono ben oltre il livello di guardia considerato che l’altro ieri i casi attivi nella cittadina erano oltre 280.

Numeri preoccupanti nel Crotonese

Numeri che per quel che riguarda i nuovi contagi ieri sono tornati a salire (il lunedì risente del numero basso di tamponi eseguiti), vertiginosamente nel Crotonese. Ottantatre i nuovi casi registrati in 24 ore a fronte di 176 tamponi disposti il lunedì 12 dall’Asp. Una percentuale altissima nel rapporto positivi/tamponi che conferma l’alta incidenza ancora della pandemia sul territorio. Ieri i casi attivi registrati dal bollettino regionale hanno infatti segnato quota 1.054 con 37 ricoverati nei reparti Covid dell’ospedale San Giovanni di Dio. A questi si aggiungono altre cinque persone del Crotonese che sono in cura per Covid in altri ospedali della Regione. Numeri ancora preoccupanti con focolai pandemici che stavolta hanno coinvolto anche i piccoli centri dell’entroterra, risparmiati dalla prima ondata dello scorso anno.

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook