Giovedì, 06 Maggio 2021
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L'ORDINANZA

Nessuno stop al concorso del “118” a Catanzaro. Il Tar: "Prioritario colmare le carenze"

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Non accolta la richiesta di sospensiva di venti medici convenzionati

«Prevale l’interesse pubblico rispetto al pregiudizio rappresentato dai ricorrenti». Il Tar non sospende l’efficacia dell’avviso pubblico relativo all’assunzione a tempo determinato di dirigenti medici per la struttura complessa Sistema emergenza-urgenza. I giudici amministrativi della seconda sezione hanno infatti emesso un’ordinanza che ha respinto la richiesta cautelare presentata da venti medici convenzionati, rappresentati dall’avvocato Antonio Pileggi. In verità, già lo scorso 9 aprile la parte ricorrente aveva depositato una memoria nella quale dichiarava che “il già avvenuto espletamento del concorso, come detto, fa venire meno l’esigenza cautelare, ma non certo quella di annullare il bando e i successivi atti (graduatoria) investiti dai motivi aggiunti in corso di notifica”. In sostanza, i ricorrenti, di fronte al concorso ormai svolto e alla formazione della relativa graduatoria implicitamente facevano passare in secondo piano la domanda cautelare di sospensiva, confermando però che l’obiettivo di fondo resta sempre quello di arrivare all’annullamento del provvedimento emesso lo scorso 12 gennaio dalla commissione straordinaria che guida l’Azienda sanitaria provinciale. I giudici hanno spiegato che anche di fronte a quell’affermazione «nel giudizio di bilanciamento degli interessi proprio della fase cautelare debba essere attribuita prevalenza all’interesse pubblico sotteso all’avvio della procedura - peraltro ormai già conclusa, come documentato dall’ente resistente (l’Asp, ndr) - volta a coprire i vuoti di organico che, pacificamente e come allegato in ricorso, si sono venuti a creare in un settore particolarmente rilevante, quale quello in cui opera l’Unità operativa Emergenza sanitaria territoriale, in ragione della dimissione di numerosi medici, in disparte le motivazioni che a tale scelta li abbiano condotti».

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