Domenica, 28 Novembre 2021
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DEGRADO E DISAGIO

Lamezia, la protesta dei lavoratori Eurospin: "Dipendenti costretti a dormire in auto"

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“Siamo qui per diversi motivi: per la sicurezza e la salute dei lavoratori, in primis, poiché Eurospin non ha mai applicato i protocolli anti-covid, non l’ha fatto in nessuna parte d’Italia e ancor più qui al Sud"

Oltre al marketing e alla pubblicità delle aziende o filiali di supermercati spesso c'è una realtà dura con cui fare i conti. Ne sanno qualcosa i lavoratori che, in tempi di pandemia, rischiano 24 ore su 24 il contagio covid19 a causa della carenza di sicurezza sanitaria. “Oggi siamo davanti all’Eurospin perché Eurospin non è un’azienda che tratta in modo intelligente i suoi lavoratori” – è la voce di Giuseppe Valentino, segretario generale della Filcams Cgil Calabria che insieme a Fisascat Cisl e Uiltucs Uil sono in protesta, assieme alle lavoratrici ed ai lavoratori, davanti la sede di Eurospin Lamezia Terme, in via del Progresso.

“Siamo qui per diversi motivi: per la sicurezza e la salute dei lavoratori, in primis, poiché Eurospin non ha mai applicato i protocolli anti-covid, non l’ha fatto in nessuna parte d’Italia e ancor più qui al Sud; Eurospin continua a demandare le pulizie direttamente ai lavoratori e non a delle ditte specializzate; un vero e proprio martirio e calvario per gli stessi lavoratori messi alle strette anche dal punto di vista geografico, costretti dall’oggi al domani e senza valide motivazioni a dei trasferimenti selvaggi”.

Seguono situazioni di degrado e disagio perché ci sono persone costrette a dormire in macchina per evitare il viaggio di rientro a casa perché non avrebbero il tempo necessario e perché troppo dispendioso. “Se guadagni 500 euro al mese e ne devi spendere 350 di viaggio non vale la pena”, prosegue Valentino.
“Abbiamo fatto una battaglia lunga anche con le istituzioni, le quali però sono sorde. A dicembre, infatti, abbiamo scritto alle prefetture, l’unica a chiedere informazioni è stata la prefettura di Reggio Calabria, abbiamo scritto alle Asl, alle Spisal ed a tutti gli organismi di controllo ma nessuno s’è attivato – commenta –. Eurospin nazionale ci ha convocati dopo una serie di azioni di lotta per giorno 19 aprile. Staremo a vedere”. La protesta di oggi si riferisce a Eurospin nazionale e in particolare Eurospin Sicilia S.p.A. che detiene il marchio di Eurospin per quanto riguarda le province di Reggio Calabria, Catanzaro, Crotone e Vibo. “Noi non molliamo. I problemi dei lavoratori vengano messi in rilievo e risolti una volta per tutte”.

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