Venerdì, 23 Luglio 2021
stampa
Dimensione testo

Cronaca

Home Cronaca Delitto Gigliotti, il profilo della vittima: "È ritenuto il mandante di una rapina"
OMICIDIO

Delitto Gigliotti, il profilo della vittima: "È ritenuto il mandante di una rapina"

di
Emergono nuovi particolari sull’uccisione dell’uomo nel gennaio 2015
lamezia terme, omicidio gigliotti, Domenico Gigliotti, Marco Gallo, Catanzaro, Cronaca
L'auto in cui è stato bruciato Domenico Maria Gigliotti

Prima la truffa dei viaggi fantasma, poi le molestie alla moglie, infine l’aggressione fisica. È dalla combinazione di questi tre fattori che sarebbe scaturita la furia omicida di Marco Gallo nei confronti del 40enne Domenico Gigliotti, ucciso alle 4 del mattino del 25 gennaio del 2015 e bruciato nella sua auto, davanti alla villetta in cui viveva con la moglie e i figli, quando era ancora agonizzante. Decisivi, per arrivare a individuare Gallo come autore di quel delitto efferato, sono stati per gli investigatori gli esami balistici che hanno consentito di accertare come la pistola che aveva ucciso Gigliotti, e con cui tre mesi prima qualcuno aveva sparato ad altezza uomo contro la sua casa, era la stessa poi usata per l’omicidio dell’avvocato Francesco Pagliuso. Oltre a questi due delitti a Gallo, nel frattempo, sono stati contestati anche altri gravi fatti di sangue – gli omicidi del fruttivendolo Francesco Berlingieri e del ferroviere Gregorio Mezzatesta – ma per il risolvere il caso Gigliotti oltre che il focus sul presunto assassino si è rivelato importante anche il profilo della vittima.

Leggi l'articolo completo sull'edizione cartacea di Gazzetta del Sud - Catanzaro

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook