Venerdì, 17 Settembre 2021
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LA SENTENZA

Catanzaro, inchiesta Multopoli: prosciolti il sindaco Abramo e il consigliere regionale Tallini

L'operazione aveva coinvolto esponenti politici il corpo di Polizia Municipale della città calabrese
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Sergio Abramo

La Corte dei Conti ha emesso la sentenza relativa alla nota inchiesta penale Multopoli che ha acceso i riflettori su numerosi esponenti politici di Catanzaro e dell’intero corpo di Polizia Municipale di Catanzaro, in relazione al presunto illegittimo annullamento da parte dei Vigili Urbani del Corpo di Polizia Municipale di Catanzaro, di svariati verbali di sanzioni al codice della strada, intervenute nel corso degli anni 2012 e 2013.

La Procura Erariale, infatti, conveniva in giudizio, l’intero corpo di Polizia Municipale di Catanzaro, il sindaco Sergio Abramo, il consigliere regionale Domenico Tallini, l’ex consigliere Carlo Nisticò, questi ultimi due difesi dall’avvocato Giacomo Carbone, e altri ex componenti gli organi politici del Comune di Catanzaro.
I giudici della Corte dei Conti di Catanzaro hanno distinto due ipotesi di danno erariale: la prima basata su presunti annullamenti illegittimi coordinati da soggetti non appartenenti al corpo di Polizia Municipale e un’altra concernente gli annullamenti operati dagli agenti di Polizia municipale e dagli ausiliari del traffico e contestati soltanto a quest’ultimi.
Per la prima ipotesi i giudici della Corte dei Conti di Catanzaro hanno definitivamente prosciolto sia il sindaco Sergio Abramo, sia il consigliere regionale Domenico Tallini nonché l’ex consigliere Carlo Nisticò, Amedeo Cardamone, Luigi Talarico, Rosalba Canino, Luigi Veraldi, non essendo stata riscontrata in capo agli stessi alcuna responsabilità erariale nella vicenda.
È stata inoltre dichiarata cessata la materia del contendere per l’ex assessore alla Pubblica Istruzione Stefania Logiudice. Alcune condanne ma per importi molto esigui, inferiori a 3 mila euro complessivi, sono state pronunciate invece nei confronti dei restanti convenuti. Per l’ipotesi Sub B invece sono stati assolti tutti i convenuti.

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