Lunedì, 02 Agosto 2021
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SIX TOWNS

Condanne confermate anche in appello. Altra stangata alle cosche della Presila

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Reggono le accuse a carico degli imputati coinvolti nell’inchiesta antimafia
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Il tribunale di Catanzaro

Ha retto anche davanti alla Corte d’appello di Catanzaro l’inchiesta “Six Towns” con la quale la Procura antimafia, nel 2016, ha smantellato la cosca attiva nella Valle del Neto, denominata “locale di Belvedere Spinello”, capeggiata fino al 2012 dal collaboratore di giustizia Francesco Oliverio. Ieri il collegio giudicante presieduto da Loredana De Franco (a latere Adriana Pezzo e Ippolita Luzzo) ha confermato “in toto” 10 delle 12 condanne – per complessivi 140 anni di reclusione – inflitte dal Tribunale di Crotone il 24 ottobre 2019. Mentre solo per due imputati le pene sono state rideterminate al ribasso rispetto a quelle decise in primo grado. Queste le 12 condanne disposte dall’Appello: 18 anni per Pietro Tassone; 16 anni e 9 mesi per Carlo Oliveri (per il quale è caduta le recidiva); 12 anni per Giovanni Battista Lombardo; 7 anni e 8 mesi per Maria Caterina De Biase; 9 anni per Maurizio Fontana; 16 anni e 9 mesi per Angelo Oliveri; 14 anni per Silvana Pagliaro; 10 anni e 6 mesi per Francesco Salerno; 6 anni e 6 mesi per Antonio Tursi; 10 anni e 6 mesi per Carmine Ventrone. Due le condanne ridotte: 1 anno, 5 mesi e 23 giorni per William Urso, pena sospesa (2 anni in primo grado) e 17 anni per Giovanni Spina Iaconis (20 anni inflitti dal Tribunale di Crotone).

Leggi l'articolo completo sull'edizione cartacea di Gazzetta del Sud - Catanzaro

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