Mercoledì, 29 Settembre 2021
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AMBIENTE

Mare sporco e turisti in fuga da Nicotera? Gli Enti si “affidano” allo... scaricabarile

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Disposto dal sindaco il divieto di balneazione ma è forte il malcontento
Catanzaro, Cronaca

Le acque antistanti il tratto di litorale Nicotera-San Ferdinando, comuni rivieraschi separati territorialmente dal Mesima, continuano a far brutta mostra di sé, mentre l’onda lunga delle polemiche investe, ormai, tutto e tutti. E mentre i bagnanti disertano la battigia, sale, di ora in ora, la rabbia degli operatori turistici alle prese con rogne di ogni tipo. I danni d’immagine sono enormi e quelli economici non scherzano nemmeno.

Nei villaggi, già proiettati verso il tutto esaurito, stanno, tra l’altro, arrivando comitive di centinaia di ospiti e i gestori faticano, e non poco, ad arginare il loro malcontento per il mare sporco. Intanto, sembra cominciato anche lo scaricabarile tra gli Enti chiamati, per destinazione, a vigilare su ambiente, turismo e salute.

La Regione, le cui responsabilità su quanto da anni accade sul litorale nicoterese sono sotto gli occhi di tutti, prova ad uscire dall’angolo annunciando investimenti multimilionari nel settore della depurazione. Le procedure burocratiche, tuttavia, hanno ritmi lenti e l’inizio dei lavori è previsto per il prossimo autunno. Come dire che anche per l’estate 2022 ci sarà da soffrire. In campo anche l’Arpacal.

Leggi l'articolo completo sull'edizione cartacea di Gazzetta del Sud - Catanzaro

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