Venerdì, 22 Ottobre 2021
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SANITA'

Carenze di personale nella medicina territoriale a Lamezia. La denuncia di Nicotra e Caruso

I due avvocati ed ex consiglieri comunali denunciano le criticità della sanità lametina dove per un ecocardiogramma la popolazione è costretta ad andare fuori città

"Segnaliamo e denunciamo uno dei tantissimi casi che da troppo tempo si stanno verificando nel comprensorio di Lamezia Terme. Abbiamo incontrato al Capolinea degli Autobus di Lamezia Terme un sessantenne che tempo addietro ha avuto un ictus celebrale, con varie conseguenze permanenti sulla sua salute". E' quanto affermano in una nota gli avvocati Giancarlo Nicotera ed Anna Caruso in merito alla carenza di personale nella medicina territoriale nella città lametina.

"Egli - proseguono - stava chiedendo se esistevano o meno degli autobus per Soverato, in quanto doveva recarsi nel centro ionico per sottoporsi ad un ecocardiogramma. In mancanza dell’autobus egli, ci diceva, che dovrà andare lì con il treno. Questo signore ha pure aggiunto che per un elettrocardiogramma, pochi giorni fa è stato costretto a recarsi a Catanzaro Lido.

"Lo stesso “paziente” ha detto, inoltre, che per un Ecodoppler carotideo dovrà arrivare a Chiaravalle. Quindi, per tre accertamenti di Medicina Territoriale, gli è stato chiesto di spostarsi da Lamezia Terme in altri tre diversi centri: Catanzaro Lido, Soverato e Chiaravalle. Tutto questo perché a Lamezia Terme queste prestazioni non sono possibili per ataviche carenze organiche di personale. Ma chi amministra la Sanità e la Medicina Territoriale nella nostra città, si rende conto di tutto ciò?

Si rende conto che migliaia di pazienti, deboli e fragili, di Lamezia Terme e del lametino, devono quotidianamente affrontare mille viaggi tra tanti disagi anche solo per dei controlli periodici importantissimi per la loro salute?
Che Sanità è questa che non tutela i malati cronici e quelli che non hanno i mezzi per spostarsi in centri lontani?
Tutto ciò avviene nonostante a Lamezia Terme esista una Cardiologia all’avanguardia con personale medico e paramedico d’eccellenza, ma ridotto al lumicino. Quando Lamezia Terme tornerà alla normalità?

Quando verranno garantite le giuste e fondamentali dotazioni umane? Chi è stato messo lì per tutelare davvero i pazienti ed il Diritto alla Salute di tutti, quando metterà fine a tutto ciò? Sono questi i risultati prodotti da anni di Commissariamento? Tutto ciò è davvero assurdo ed insopportabile, produce disagi e costi inutili, ma soprattutto mette a serio rischio la salute di tante persone che non potendo girovagare per tutta la provincia per effettuare degli accertamenti vitali, spesso ci rinunciano".

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