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Miniera di sale di Belvedere Spinello, la chiusura dei pozzi preoccupa il Consiglio comunale

Timori e interrogativi sulla possibile fuoriuscita di salgemma

La miniera di sale di Belvedere Spinello

Nel momento in cui i pozzi verranno definitivamente chiusi e cementati dove si riverserà la salamoia? È il preoccupante interrogativo sollevato dai consiglieri comunali di Belvedere Spinello che all’unanimità (dei presenti) hanno votato una relazione nella quale mettono nero su bianco tutti i timori della comunità che amministrano riguardo la decisione di Eni-Rewind (la società erede di Syndial che ha gestito dal 1989 la miniera di salgemma) di chiudere i pozzi (TS4 - TS6 - TS20 - TS21 - TS36 - TS38 e TS51) della cosiddetta «vecchia e nuova miniera».
Sull’annunciata chiusura lo scorso primo aprile dei pozzi minerari del sito in fermo operativo dal 2008, si è sviluppato negli ultimi mesi un braccio di ferro tra l’amministrazione comunale del piccolo centro della Valle del Neto, guidata dal sindaco Rosario Macrì e la società del Gruppo Eni.

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