Sabato, 21 Maggio 2022
stampa
Dimensione testo

Cronaca

Home Cronaca Il dramma dei malati psichiatrici. «In Calabria non ci sono strutture»
SANITÀ

Il dramma dei malati psichiatrici. «In Calabria non ci sono strutture»

di
Il racconto di una mamma che ha un figlio 37enne ricoverato al Nord
Catanzaro, Cronaca
Il Dipartimento di Prevenzione dell'Asp a Lamezia

Ci sono storie tormentose la cui fine è sempre più lontana. Come la storia di R. C., mamma di un ragazzo che da oltre 20 anni è tossicodipendente e nel contempo soffre di problemi psichiatrici. Ma della riabilitazione neanche l'ombra. Siamo nel 2022 e ancora, a causa di pregiudizi e scarica barili vari, sia istituzionali che burocratici, ma soprattutto a causa della mancanza di cultura e politica molti giovani caduti nel baratro della droga si trovano oggi a dover lottare fra la vita e la morte. Perché? «Manca una visione di insieme - dichiara la mamma del ragazzo di 37 anni che attualmente si trova ricoverato in una struttura psichiatrica a Cuneo - sono quasi 20 anni che combatto per restituire dignità a mio figlio, ma da ogni parte è solo uno scarica barile, nessuno può fare niente, allora buttiamo il pacco?». E il pacco, al quale si riferisce la mamma, insegnante in un istituto della città, sarebbe proprio il figlio, ormai 37enne, buttato in un letto di ospedale e imbottito di psicofarmaci. A quanto pare il futuro gli sembra negato. «Lo sento ogni giorno, sta male, vuole scappare, mangia poco e niente», dice la donna. Il problema, nello specifico, lamentato dalla signora è dato dalla mancanza del servizio di "doppia diagnosi", servizio esistente in tante strutture del nord Italia ma assente purtroppo in Calabria.

Leggi l'articolo completo sull'edizione cartacea di Gazzetta del Sud - Catanzaro

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook