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LA LETTERA

Lamezia, furti e danni contro l'edicola del padre: la denuncia di Rossana Torcasio

Un fenomeno sempre più diffuso e preoccupante e la donna ha chiesto l'intervento deciso delle istituzioni: "In città c’è un enorme problema di sicurezza e di insicurezza sociale"

“Tre furti e danneggiamenti nel giro di tre mesi. Questi sono solo gli ultimi episodi che l’attività commerciale di mio padre, l’edicola di via Arturo Perugini, ha subito negli ultimi tempi. Senza considerare tutti quelli patiti negli ultimi 30 anni di onorata attività. Il tutto nel periodo di maggior difficoltà per i piccoli esercenti e per la carta stampata nello specifico”, a denunciare la difficile situazione di Lamezia Terme, è stata Rossana Torcasio che, con una lettera, ha posto l’attenzione sui ripetuti furti che l’attività del padre, edicolante, ha dovuto subire e, in generale, in tutta Lamezia Terme: “Una serie numerosa di danni, sempre denunciati e, purtroppo, senza mai alcun esito. L’apice è stato raggiunto ieri quando, per due notti consecutive, il chiosco è stato letteralmente scoperchiato e lasciato privo dei suoi pannelli in rame”.

“Questa mia non in qualità di avvocato ma di figlia per esprimere la mia indignazione e preoccupazione per una situazione che ormai è diventata insostenibile – ha continuato la Torcasio -. Perché vivere a Lamezia Terme non è come vivere nel resto d’Italia. A Lamezia non è un diritto lavorare senza temere che qualcuno depredi o danneggi la tua sede di lavoro. A Lamezia non bastano le telecamere di sorveglianza privata a disincentivare le cattive intenzioni. A Lamezia è lecito attendersi che, più volte nel corso di una settimana, criminali prendano di mira la tua attività e rendano insostenibile il lavoro”.

Un fenomeno che si è spesso ripetuto e ha fatto scattare l’allarme: “È evidente a tutti e da più fronti, non solo dal lato degli esercenti ma anche dei privati cittadini, che in città c’è un enorme problema di sicurezza e di insicurezza sociale. Mi spiace solo constatare che Lamezia Terme è una città dove i furti continuano a susseguirsi senza che nessuno prenda provvedimenti. Mi spiace constatare che questi episodi ti rubano la buona volontà e la fiducia nelle capacità delle istituzioni e delle risorse civiche del territorio”, ha aggiunto la cittadina che, amareggiata, ha lanciato un appello “per reclamare maggiori interventi e provvedimenti da parte delle istituzioni affinché si riesca a garantire quello che altrove è normalità: una città sicura in cui lavorare onestamente”.

E, infine, “auspico, pertanto, che non si spengano i riflettori su questa piaga e venga potenziato il controllo e la sorveglianza del territorio anche tramite un servizio di sorveglianza privata a carico del Comune e con tempistiche di intervento immediate. Auspico che la città sia maggiormente presidiata, perché solo la presenza forte dello Stato e del suo apparato può prevenire e impedire questi eventi e – ha concluso fronteggiare una criminalità sempre più dilagante e, purtroppo, amaramente tollerata”.

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