Lunedì, 23 Maggio 2022
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OPERAZIONE JONICA

Le mani della 'Ndrangheta sui villaggi turistici: 9 arresti e sequestri nel Crotonese I NOMI

Estorsione, usura, riciclaggio e trasferimento fraudolento di valori aggravati dalle modalità mafiose. Queste le accuse a carico di 9 persone arrestate stamane dagli uomini del Gruppo della Guardia di Finanza di Crotone che hanno anche sequestrato beni per un valore di circa 2 milioni di euro nel corso dell'operazione Jonica. Gli arresti sono stati eseguiti nella frazione San Leonardo di Cutro (Kr), a Petilia Policastro (Kr) e Botricello (Cz). I provvedimento restrittivi sono stati emessi dal Gipi del Tribunale di Catanzaro su richiesta della Procura Distrettuale.
L’arresto di uno degli indagati per usura ed estorsione è stato eseguito dalla Compagnia dei Carabinieri di Sellia Marina (CZ), a cui uno degli imprenditori vessati si è rivolto per denunciare i fatti delittuosi. Contestualmente all’esecuzione del provvedimento cautelare personale, è stata data esecuzione al decreto di sequestro preventivo di beni, finalizzato alla successiva confisca «per sproporzione», emesso d’urgenza dalla Dda.
Il provvedimento riguarda 4 ditte individuali con sede in provincia di Crotone, operanti nel settore della vendita del caffè, nel settore della vendita dei prodotti agroalimentari, nel settore dell’edilizia e nel settore della distribuzione alimentare, ed i loro relativi compendi aziendali; 19 rapporti bancari; 6 beni immobili (un terreno e 5 appartamenti); 6 beni mobili registrati (autovetture).

Le persone raggiunte da provvedimenti cautelari

FALCONE Felice la misura personale coercitiva della custodia cautelare in carcere
MANNOLO Albano la misura personale coercitiva della custodia cautelare in carcere
MANNOLO Alfonso la misura personale coercitiva della custodia cautelare in carcere
MANNOLO Antonio la misura personale coercitiva della degli arresti domiciliari
MANNOLO Carmelina la misura personale coercitiva della degli arresti domiciliari 
MANNOLO Leonardo la misura personale coercitiva del divieto di dimora nella regione Calabria
MANNOLO Remo la misura personale coercitiva della custodia cautelare in carcere
RANIERI Carmine la misura personale coercitiva della custodia cautelare in carcere
TRAPASSO Giuseppe la misura personale coercitiva della custodia cautelare in carcere
ZOFFREO Fiore la misura personale coercitiva della custodia cautelare in carcere

Il ruolo del pentito Dante Mannolo e degli imprenditori

Le denunce di due imprenditori vessati dalla cosca e le dichiarazioni del collaboratore di giustizia Dante Mannolo sono alla base dell’operazione Jonica. I due imprenditori hanno raccontato le pretese estorsive per la manutenzione del verde nel villaggio turistico Serené Village che si trova a San Leonardo di Cutro. Denunce suffragate dalle dichiarazioni di Dante Mannolo, arrestato nell’ambito dell’operazione Malapianta, e divenuto successivamente collaboratore di giustizia. «Per farvi comprendere - ha raccontato Dante Mannolo ai magistrati della Dda - all’epoca di costruzione del "Serenè" si tenne una riunione fra Nicolino Grande Aracri, mio padre Alfonso Mannolo e Leonardo Zoffreo. Mio padre ottenne per sé e la sua famiglia la consegna di un contributo estorsivo mensile di cui vi ho detto, che è stato consegnato anche a mie mani da parte dei titolari del servizio di giardinaggio. Zoffreo e Grande Aracri invece ottennero il versamento della quota estorsiva direttamente dai titolari del villaggi ossia dalla famiglia Maresca per come vi ho già spiegato in altri interrogatori». Per l’estorsione ai titolari della struttura turistica Leonardo Zoffreo è stato condannato nel processo scaturito proprio dall’operazione Malapianta. L'operazione Jonica invece ha preso in esame l’estorsione agli imprenditori che si occupavano della gestione del verde nel villaggio dal 2000 al 2017. I due imprenditori hanno raccontato di aver subito ingenti pretese estorsive dalla cosca Mannolo: dagli 800 euro (pagati per 15 anni) ai 1200 euro al mese chiesti al secondo imprenditore dal 2017 fino all’arresto dei Mannolo.

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