Lunedì, 05 Dicembre 2022
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MARE SPORCO

Pizzo, archiviata l’estate restano i liquami

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l fenomeno segnalato in località Stazione e tra le spiagge Piedigrotta e Malfarà. Da mesi Nicky Iannuzzo sollecita interventi e ha presentato un esposto in Procura

Passa l’estate, ma non cambiano i problemi. Archiviata, infatti, la stagione estiva, non si spengono i riflettori sul mare, le cui condizioni continuano a destare perplessità e preoccupazione. Proprio come ieri mattina, nello specchio acqueo di località Stazione tra chiazze e schiuma, e dalla parte più a nord, tra le spiagge Piedigrotta e Malfarà, caratterizzate da una lunga striscia di liquami galleggianti, inequivocabile frutto di sversamenti.

«Quando inizierà la bonifica delle paludi?» lancia ironicamente questo quesito al sindaco Sergio Pititto, Nicky Iannuzzo che quest’estate ci ha messo la faccia per segnalare e denunciare il deprimente spettacolo che imperversava nel mare. Lo stesso, non si è fermato infatti alle segnalazioni sui social network, ma ha deciso di rivolgersi direttamente in Procura, parlando direttamente col procuratore Camillo Falvo. Da rilevare che attraverso un esposto Iannuzzo già a maggio aveva iniziato a segnalare “l’invasione” dei liquami lungo il tratto che costeggia l’ex hotel Grillo e lido Malfarà, puntando così l’indice contro gli sversamenti.

D’altronde il problema con gli scarichi in queste spiagge è oramai una costante; e per tutta la stagione ha così “monitorato” lo stato del mare «anche se non serve monitorare – chiarisce Iannuzzo – poiché è una situazione quasi quotidiana. Il problema è evidente, dunque due sono le conclusioni da trarne: o non viene preso in considerazione o non viene affrontato nel modo corretto». Per lungo tempo si è preferito mettere la testa sotto la sabbia, tra l’incuria ed il negazionismo. Dunque ora, lasciando da parte l’improvvisazione, l’unico modo per uscirne vincenti, secondo Iannuzzo, è ammettere il problema, una volta per tutte: «È necessario fare rete: – il suo appello – serve collaborazione tra politica, uffici e magistratura; diversamente continueremo a scaricare in mare. Un disco rotto».

Leggi l'articolo completo sull'edizione cartacea di Gazzetta del Sud - Catanzaro 

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