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Lamezia, gli acquedotti passano a Sorical: i nodi legati a debiti e dipendenti

Le reti idriche e fognarie della città in concessione d’uso gratuito alla società regionale. Dal primo luglio gli asset del servizio idrico trasferiti al nuovo gestore

Di certo non ci saranno più rimpalli di responsabilità, così com’è (quasi) finito il tempo dei crediti vantati contrapposti ai disservizi lamentati. La frammentazione gestionale del settore idrico ha lasciato spazio ormai da tempo, in Calabria, alla centralizzazione della governance con la creazione di un unico Egato (l’ente di governo d’ambito, ovvero Arrical) e con il successivo affidamento di tutto il Servizio idrico integrato a un gestore unico, la Sorical, nel frattempo passata interamente in mano alla Regione Calabria. In virtù di questi passaggi anche la Lamezia Multiservizi ha dovuto “cedere” alla società regionale la gestione degli acquedotti lametini. E proprio nei giorni scorsi è arrivata la necessaria presa d’atto di Arrical dell’accordo operativo siglato tra Comune di Lamezia (proprietario delle reti acquedottistiche e fognarie della città), la società in house che li ha gestiti finora e, appunto, la Sorical. La firma dell’accordo è stata annunciata proprio dalla società regionale, ora però con la presa d’atto di Arrical se ne conoscono anche i contenuti. Comprese le scadenze che vi sono state inserite.
Il subentro operativo di Sorical, dopo un semestre di transizione, è stato fissato al primo luglio, quindi da poco più di una settimana gli acquedotti lametini, quelli che distribuiscono l’acqua al dettaglio (cioè fino ai rubinetti delle case), sono passati di fatto a Sorical, che prima gestiva solo le reti della fornitura all’ingrosso. Il Comune di Lamezia, quale proprietario esclusivo di acquedotti e fognature, ha dunque trasferito al nuovo gestore Sorical tutti gli asset del Servizio idrico integrato in concessione d’uso gratuita.

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