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Operazione Clean Money a Catanzaro, il Tdl dispone la scarcerazione di Antonio Basile e Roberto Corapi

20061011 - PONTEDERA - ROMA - POL - SCIOPERO AVVOCATI: CAMERE PENALI, ADESIONE MASSICCIA. Toghe di magistrati poggiate su alcune sedie di un'aula del tribunale di Pontedera (Pisa). Una ''massiccia adesione'' sta caratterizzando il primo dei tre giorni di astensione dalle udienze indetti dall' Unione delle Camere Penali Italiane ''per difendere la parte relativa alla distinzione delle funzioni della riforma dell'ordinamento giudiziario e l'assetto culturale della professione forense''. Lo rende noto Giunta dell' Unione, recentemente rinnovata sotto la presidenza di Oreste Dominioni, che esprime ''grande soddisfazione per l'adesione totale alle battaglie ideali dell'avvocatura penale''.FRANCO SILVI - ANSA - I51

Il Tribunale della Libertà di Catanzaro ha ordinato la scarcerazione di Alessandro Basile, precedentemente detenuto con l’accusa di associazione di tipo mafioso e di estorsione aggravata dal metodo mafioso. La decisione è stata presa in seguito al ricorso presentato dall’avvocato Antonio Lomonaco, legale di Basile. Nel corso dell'operazione denominata Clean Money, coordinata dalla Dda di Catanzaro, ventidue persone sono state arrestate, di cui 12 in carcere e 10 ai domiciliari con braccialetto elettronico, per i reati di associazione di tipo ‘ndranghetistico, associazione per delinquere, vari reati contro la persona e il patrimonio, anche aggravati dalle finalità e/o modalità mafiose.

Disposta l'immediata scarcerazione per Roberto Corapi

Il Tribunale del Riesame di Catanzaro, all’esito dell’udienza del 18 marzo, ha accolto il ricorso presentato dagli avvocati Saverio Loiero e Vittoria Aversa, annullando integralmente l’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Catanzaro e disponendo l’immediata scarcerazione per Roberto Corapi. Nei confronti di quest’ultimo era stata applicata la misura cautelare più grave, ovvero quella carceraria, nell’ambito dell’operazione “Clean Money”, poiché accusato di partecipazione all’associazione di stampo mafioso denominata “Clan dei Gaglianesi”.

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