
Hanno chiesto la condanna delle 4 persone che in precedenza erano state assolte, oppure s'erano viste comminare una pena più bassa di quanto richiesto. Mentre per gli altri 9 imputati è stata sollecitata la conferma degli anni di carcere inflitti in passato. Si può sintetizzare così la requisitoria che ieri il sostituto procuratore generale, Luigi Maffia, e il procuratore della Repubblica di Crotone, Domenico Guarascio, applicato alla Procura generale, hanno esposto davanti alla Corte d'Appello di Catanzaro nel processo bis di secondo grado di rito abbreviato nato dall'inchiesta "Stige". L'operazione, scattata il 9 gennaio 2018 con 169 arresti eseguiti dai carabinieri, smantellò la cosca Farao-Marincola di Cirò che riuscì a mettere le mani sia sul «mercato dell’import-export di prodotti alimentari e vitivinicoli» venduti in Germania, che sugli appalti boschivi nell’altopiano Silano.
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