
“Crotone Sviluppo”, la partecipata dal Comune fallita nel 2022, si affidò ad una società interinale per ricercare personale da assumere. Ma sulla scelta dei lavoratori avrebbe aleggiato l'ombra degli Sculco, i “padrini” politici dell'allora amministrazione comunale di Crotone. I quali, di volta in volta, avrebbero segnalato all'agenzia i dipendenti da contrattualizzare tra le file dell'ex azienda "in house". Emerge anche questo spaccato dall'informativa dei carabinieri del Ros del 14 maggio 2024 che la Dda di Catanzaro ha depositato agli atti del processo "Glicine-Acheronte" a carico di 101 imputati in corso davanti al Tribunale di Crotone.
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