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“Saragat” il vecchio capobastone di Cariati spodestato dai compari cirotani

Inchiesta “Boreas”, Domenico Critelli venne messo da parte a Cariati appena uscito dal carcere e sostituito con Giorgio Greco. Per vendicarsi dell’affronto scelse di collaborare con i Pm

La questura di Cosenza

“Saragat”: era soprannominato così lo storico capo della ‘ndrina di Cariati. Al secolo si chiamava Domenico Critelli, boss a tutto tondo della vecchia mafia locale alleata con i coriglianesi e i cirotani. “Saragat”, gestiva le “cose” con la saggezza e la determinazione che ne avevano fatto una sorta di piccolo capo di stato in quell’area della Calabria ionica a cavallo tra le province di Crotone e Cosenza. Aggiustava le liti familiari, determinava il quantum delle “mazzette” da pagare, decretava le punizioni, interloquiva con i politici. Ben vestito, modi fermi e apparentemente gentili, Critelli governava il territorio e sembrava destinato a farlo per tutta la vita.
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