Alla presenza di un folto pubblico e della rappresentanza delle scuole di Limbadi, si sta svolgendo la manifestazione in pompa magna dell'inaugurazione della nuova sede della Stazione locale dei carabinieri. Orfani della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sono presenti, tra gli altri, il ministro dell'interno, Matteo Piantedosi, il presidente della Regione Roberto Occhiuto, la sottosegretaria all'Interno Wanda Ferro, la prefetta Eleonora Colosimo, il generale dell'Arma dei carabinieri, Salvatore Luongo e il vescovo Nostro.
Le parole di Piantedosi
«Il mio più caloroso saluto e quello del presidente Meloni che solo complesse vicende di carattere internazionale hanno trattenuto a Roma. Sono onorato di inaugurare questa caserma dei carabinieri a Limbadi e portare il messaggio del presidente Meloni dell’impegno del governo a garantire sicurezza in questi territori e in tutta Italia». Lo dice il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, a Limbadi, mentre si inaugura la caserma dei carabinieri che sorge in una villa confiscata al locale clan Mancuso, tra i più potenti dell’intera 'ndrangheta calabrese. «Questa cerimonia - aggiunge Piantedosi - assume non solo un valore simbolico ma è il segno del riscatto e della vittoria dello Stato sulla criminalità organizzata, colpita negli ultimi tre anni con l’arresto di 29 latitanti di 'ndrangheta e la confisca di beni per oltre 600 milioni di euro».
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