Lunedì, 06 Luglio 2020
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L'INIZIATIVA

Melissa, nasce un comitato per promuovere l'economia sostenibile nel territorio

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Promuovere la sostenibilità ambientale e produttiva, mettendo in rete le risorse naturali, culturali e produttive di eccellenza del territorio di Melissa. E’ l’obiettivo del “Comitato promotore del Distretto sostenibile interprovinciale”.

L’organismo si è costituito lo scorso 23 aprile a Crotone, sull’ input del cutrese Francesco Scarpino, ai cui sforzi si deve il riconoscimento del marchio Dop al formaggio pecorino crotonese. Bloccato dal lockdown, il processo di adesione al Comitato è ripartito. Con una delibera di Giunta, il Comune di Melissa, ha aderito a questo "progetto sociale che aspira – precisa il sindaco, Raffaele Falbo - con il riconoscimento regionale e nazionale, a diventare il Distretto del Cibo".

"Abbiamo dato la nostra adesione - osserva – convinti che in un momento così difficile, occorra recuperare il tempo perso e promuovere le produzioni locali". Il Comitato si propone di "promuovere uno sviluppo endogeno e sostenibile dal punto di vista ambientale, economico, e sociale, con la partecipazione di amministrazioni pubbliche, imprese, cittadini, rappresentanze, e ong"; e quindi "elaborare una visione comune di sviluppo rurale, con progetti, idee ed obiettivi, volti al benessere della comunità e al vantaggio per gli operatori economici, presenti sul territorio".

"Il Distretto sostenibile - spiega Falbo - è teso a diffondere nelle nostre comunità un modello di sviluppo sostenibile ispirato ai principi dell’agro-ecologia; rafforzare il sistema agroalimentare locale promuovendo e sostenendo la capacità di fare rete con l’attivazione di filiere di trasformazioni locali, mercati di vendita diretta, una logistica integrata con strutture per il conferimento, la trasformazione, la distribuzione, la condivisione di attrezzature e la sperimentazione di garanzia partecipata per la certificazione dei prodotti, implementando il modello dell’economia circolare, anche con progetti di riciclo dei rifiuti, il ricorso a energie alternative, la riconversione delle attività industriali e favorendo il cooperativismo sociale e la solidarietà aziendale".

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