Martedì, 24 Novembre 2020
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Dipendenti di e-Distribuzione scioperano in tutta Italia, presidio giovedì a Catanzaro

Sciopero dei dipendenti di e-Distribuzione giovedì 19 dalle 8. Si terrà anche un presidio antistante la sede e-distribuzione di Catanzaro Siano, nel pieno rispetto delle norme anticovi. Ad annunciarlo sono i sindacati Filctem CGIL- Flaei CISL- Uiltec UIL in una nota:

"Dopo centinaia di assemblee in tutta Italia, in ogni condizione (all’aperto, in locali di fortuna, oppure in videoconferenza per coinvolgere più lavoratori), dopo tre settimane di sciopero degli straordinari che sta vedendo una grande adesione in tutte le regioni, arriva il 19 novembre prossimo lo sciopero generale. Le prime quattro ore di giovedì prossimo lavoratori e lavoratrici di e-distribuzione incroceranno le braccia per protestare contro l’Azienda che: rifiuta di assumere più personale operativo e tecnico; vuole cedere all’esterno le manovre sulla media tensione; vuole allargare a dismisura il territorio su cui si effettua la reperibilità; vuole allargare il tempo di lavoro attraverso gli orari sfalsati. Tutte elementi questi, che sono alla base di quella che all’orizzonte si profila come la tempesta perfetta che rischia di abbattersi su Enel Distribuzione e che porta il nome di Art. 177 del codice degli appalti. La cui applicazione prevede che le aziende in concessione debbano dare all’esterno 80% delle proprie attività. E dunque far sparire e-distribuzione insieme ai posti di lavoro".

"L’applicazione dell'articolo 177, sostiene ARERA “svuoterebbe” la loro attività, sostanzialmente privandoli delle funzioni proprie del servizio, facendoli divenire meri soggetti appaltatori, con seri rischi per la continuità e qualità di servizi essenziali come quelli della distribuzione di energia elettrica e della gestione dei rifiuti. Inoltre comporterebbe un prevedibile aumento dei costi economici e sociali, con impatti negativi destinati a scaricarsi, con tutta probabilità, anche sul costo del servizio e, dunque, sulle bollette di famiglie e imprese. La transizione energetica, ormai alle porte deve essere un momento vero di rilancio del paese e solo con un settore elettrico che veda Enel ed e-distribuzione protagonista possiamo davvero sperare che sia la svolta green, tecnologica e sociale che ci attendiamo. Il settore elettrico si è dimostrato la spina dorsale del paese durante il primo lockdown e lo sta confermando anche in questo difficilissimo periodo".

 

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