Martedì, 05 Luglio 2022
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TERZA EDIZIONE

Mediterraneo Radio Festival: se Catanzaro diventa per una settimana la Città della musica

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Forse la musica, come la letteratura, è il luogo in cui non si mente mai, il luogo dove ci si ritrova, dove si fa comunità, in un dialogo stretto e profondo con l’anima. È la Calabria il luogo eletto della settimana musicale della III edizione del Mediterraneo Radio Festival, e Catanzaro, per sette giorni è diventata, attraverso il prisma della musica, una sorta di Eufonia (per ricordare il racconto fantastico di Berlioz), utopica città dove ogni azione umana ruota attorno alla musica. Ma non è utopia quel che ha realizzato con il suo talento e la tenacia della Calabria bella e virtuosa, se pure sempre in bilico tra il possibile e l’irrealizzabile, il direttore artistico del Festival, il Maestro Filippo Arlia, nato a Cosenza nel 1989, diplomatosi in pianoforte a soli 17 anni al Conservatorio di Vibo Valentia e da lì in poi una carriera concertistica e pure didattica, con premi e riconoscimenti e lodevoli iniziative per promuovere tra i giovani l’educazione musicale.

In Calabria Arlia, che vive a Belmonte Calabro e recentemente è stato nominato consulente artistico del prestigioso Festival di ElJem in Tunisia (la prima collaborazione inizierà con September Symphonique nell’anfiteatro romano di ElJem, patrimonio Unesco), ha fondato l’Orchestra Filarmonica della Calabria e dirige l’Istituto Superiore di Studi Musicali Tchaikovsky di Nocera Terinese, che accoglie giovani musicisti provenienti da varie parti del Sud Italia e da tutto il mondo.

La musica per sentirsi uniti, così lo stesso ConservatorioTchaikovsky ha promosso e sostenuto, in media partnership con Radio Rai 3,il Mediterraneo Radio Festival (tutti gli spettacoli sono stati registrati e prossimamente saranno messi in onda su Rai Radio 3), proponendo un ricco programma e un felice incontro tra i grandi della musica classica internazionale e i giovani talenti del Conservatorio calabrese.

Tanti artisti si sono esibiti nel corso della kermesse, dalla “San Carlo Scala Ensemble” con i solisti del Teatro della Scala e del Teatro San Carlo (Maria Grazia Schiavo soprano, Maria Josè Lo Monaco mezzosoprano, Fabrizio Meloni e Luca Sartori ai clarinetti, Francesco Mattioli e Jorge Monte de Fez ai corni, Giuseppe Settembrino al fagotto, Enrico Corapi al contrabasso e Francesca De Mattia al pianoforte) al “Quartetto Noûs” con Fabrizio Meloni, primo clarinetto del Teatro alla Scala, accompagnato da Marilù Grieco al flauto e da Elena Gorna all’arpa; dai Cameristi dell’Orchestra Filarmonica della Calabria diretti da Massimo Belli ai Fiati dell’Orchestra Filarmonica della Calabria diretti da Vincenzo Mariozzi. Particolarmente intenso il “Recital per due pianoforti” di Filippo Arlia e Nico Fuscaldo e il dialogo del Maestro Roberto Cappello con Liszt e Schubert. Grande finale con l’omaggio ai 100 anni della grande soprano Renata Tebaldi (1922-2004).

Ma da Catanzaro il Maestro Arlia che, tra le altre cose, nel 2008 assieme al bandoneonista Giuseppe Scigliano ha realizzato il “2ttango”, un ensemble dedicato al tango nel mondo, ha lanciato un accorato appello: che vengano superati assurdi ritardi dell’Amministrazione Provinciale di Catanzaro che impediscono la statalizzazione del Conservatorio musicale Tchaikovsky del capoluogo della Regione Calabria (a raddoppiare l’importante realtà di Nocera Terinese). La dimostrazione concreta di una Calabria che sa crescere su se stessa, recuperare le tradizioni e moltiplicare competenze, creatività e possibilità di lavoro. Sarebbe assai grave farla affondare nelle solite paludi burocratiche.

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