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SANITÀ

Precari in Calabria, Giordano (Cisl): "Proposta emendamento non risolve i problemi"

Luciana Giordano, Segretario generale della CISL funzione pubblica Calabria, ritiene che il ministro della salute, Roberto Speranza, abbia mantenuto gli impegni assunti in occasione dell'incontro tenuto a Roma, lo scorso 28 novembre, presso il Ministero della Salute con le Organizzazioni sindacali confederali e di categoria del pubblico impiego di CGIL, CISL e UIL della Calabria.

La proposta di emendamento all'art. 20 del D. Lgs n. 75/ 2017 presentata in Parlamento da Speranza, che consente la proroga fino al 31 dicembre 2022 del termine ultimo per le stabilizzazioni dei Lavoratori precari della sanità, rappresenta, infatti, una prima risposta agli impegni che il ministro aveva assunto in quell'occasione. Certo, non risolve tutto il problema del precariato in sanità, in quanto la data prevista nell'emendamento del 30 giugno 2019, come termine per la maturazione del requisito dei 36 mesi, lascia fuori dalle stabilizzazioni un considerevole numero di lavoratori a tempo determinato, che matureranno il requisito imposto dalla "Madia" entro il 30 giugno 2020.

Sarebbe opportuna una rettifica dell'emendamento in questo senso. Anche il ricorso all'assunzione direttamente dalle graduatorie degli idonei è un ulteriore passo verso la risoluzione del problema della grave carenza di personale che da anni ormai affligge la sanità calabrese. Adesso si spera che l'emendamento trovi riscontro in Parlamento in sede di approvazione definitiva della legge di bilancio 2020.

Spetterà poi al Commissario per il Piano di rientro dal debito sanitario, Saverio Cotticelli, dare risposte concrete a tutta la comunità calabrese, procedendo senza ulteriori tentennamenti e senza nuovi dubbi alle stabilizzazioni dei lavoratori a tempo determinato in servizio presso l'Azienda Ospedaliera "Pugliese Ciaccio" di Catanzaro e presso tutti gli altri Presidi Ospedalieri della Calabria, i cui contratti di lavoro andranno in scadenza fra pochi giorni, al 31 dicembre 2019. Immettendo così nelle Strutture sanitarie della Calabria una forza lavoro già formata professionalmente e già ben inserita e integrata nel contesto sanitario.

E si dovrà dare seguito alle assunzioni degli idonei attingendo direttamente dalle graduatorie che in Calabria sono tutt'ora vigenti, consentendo così di reclutare nuova risorsa umana e nuove professionalità in tempi rapidi, senza dover attendere le lungaggini procedurali dei nuovi concorsi, che dovranno, comunque, essere sbloccati. Se l'emendamento sarà approvato, come si auspica, non ci saranno più scusanti e a questo punto il Commissario ad Acta, Saverio Cotticelli, dovrà procedere immediatamente a immettere nuova forza lavoro negli Ospedali e nelle Aziende sanitarie provinciali della Calabria per restituire ai calabresi la possibilità di esercitare quel diritto alla salute sancito dall'art. 32 della Costituzione italiana, tante volte citato dal ministro Roberto Speranza e a lui tanto caro.

La CISL Funzione Pubblica Calabria, unitamente alla CISL Calabria e ai livelli nazionali confederali e di categoria della CISL, proseguirà la sua forte azione di pressing sindacale per restituire ai calabresi la possibilità di fruire di un servizio sanitario regionale di qualità, che eviti il ricorso ai famosi e dispendiosi viaggi della speranza verso altre Regioni.

 

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