Sabato, 26 Settembre 2020
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IL CASO

Coronavirus, il M5s: "L'Università di Catanzaro viola lo stop". L'Ateneo: seguite le regole

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Università di Catanzaro

Sessione di esami all’Università Magna Graecia di Catanzaro in pieno blocco didattico scattato su decisione del Governo, a partire da oggi e fino al 15 marzo prossimo, in tutta Italia per scuole e Atenei in conseguenza all’emergenza Coronavirus. Il caso è stato sollevato da due parlamentari del MoVimento 5 Stelle, Francesco Sapia e Bianca Laura Granato che hanno annunciato di aver presentato un esposto alla Procura e al prefetto di Catanzaro. Dal canto suo l'Università di Catanzaro sul suo sito web ha comunicato «che gli esami si sono svolti assicurando al personale docente e agli studenti il rispetto delle misure di contrasto al virus e di prevenzione dal contagio indicate dal ministero».

Secondo quanto ricostruito dai due parlamentari pentastellati, «nell’Università di Catanzaro si sono svolti esami nella giornata di oggi nonostante la sospensione delle attività didattiche decretata dal presidente del Consiglio dei ministri al fine di ridurre i rischi di contagio da Coronavirus». I due parlamentari chiedono quindi all’Autorità giudiziaria di «accertare i fatti e le eventuali responsabilità penali» e al prefetto di Catanzaro «di intervenire per quanto statuito dall’art.3 del decreto presidenziale dello scorso 4 marzo».

Secondo i due esponenti 5 Stelle, nell’Ateneo «c'è stato perfino un assembramento di diversi studenti». L’esposto, riferiscono Sapia e Granato, «è stato trasmesso per opportuna conoscenza anche al ministro dell’Università, Gaetano Manfredi». In base poi ad alcune testimonianze, non avendo ricevuto nessuna comunicazione fino a ieri, alcuni studenti si sono ugualmente presentati e hanno così potuto sostenere gli esami.

Sempre in giornata, il rettore, Giovan Battista De Sarro, ha firmato un decreto nel quale è stabilito che, in base alle decisioni del Governo, nonostante le lezioni siano state già sospese da oggi, è «a far data dal 6 marzo e fino al 15 marzo" che «sono posticipate: le date degli esami di profitto e le sedute di laurea previste che verranno ricalendarizzate dopo il 16 marzo; sospese le attività di ricevimento, gli incarichi di collaborazione a tempo parziale, gli incarichi di tutoraggio, i corsi di dottorato, i master e i corsi di formazione. Sono annullati convegni e conferenze. Sospese le missioni del personale docente e amministrativo».

Saranno garantiti i servizi amministrativi, anche se è consigliato il supporto telematico e l'attività di front office è suggerita solo per la consegna di documentazione originale. Aperta la biblioteca, ma esclusivamente per la funzione di prestito e restituzione. Per quanto riguarda i concorsi, infine, il decreto è chiaro: "Previste modalità di svolgimento tramite l’adozione delle opportune misure organizzative, volte a ridurre i contatti ravvicinati tra i candidati, anche se saranno attivate, ove possibile, le modalità di svolgimento telematico». Intanto oggi in Calabria è arrivata la conferma di un caso di contagio conclamato all’ospedale di Reggio Calabria mentre a Catanzaro si attende la conferma dell’Iss per il caso positivo del 67enne ricoverato in ospedale e proveniente da un viaggio a Canazei (Trento). Altri quattro i tamponi effettuati nell’ ospedale di Catanzaro, due sono risultati negativi, per gli altri due si attende la risposta. Un altro caso in Calabria era stato confermato a Cetraro (Cosenza).

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