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Comune di Vibo, si “raschia il barile” per cercare di evitare il default

Obiettivo dell’amministrazione è presentare un piano di riequilibrio credibile

Con una massa passiva che la Corte dei Conti ha certificato in oltre 61 milioni di euro e lo stesso consiglio comunale ha rivisto al rialzo rispetto ad una prima valutazione, di circa dieci milioni di euro – si è passati da un Piano di riequilibrio nell’agosto 2019 da 24.5 milioni alla certificazione di un disavanzo per 34.6 milioni nel dicembre 2020 – sarebbe un miracolo per palazzo “Luigi Razza” evitare il secondo dissesto finanziario. Eppure, per via dell’intervento dello Stato, tutto potrebbe diventare possibile. Quasi un sogno, qualche mese addietro, rischierebbe di trasformarsi in realtà alla luce degli aiuti giunti nelle ultime settimane da Roma. Il primo ed oggettivamente il più significativo, è ormai ben noto. Il Comune, infatti, ha già incassato oltre 8 dei 12 milioni di euro, frutto dello stanziamento a favore degli Enti in difficoltà ottenuto con un emendamento alla legge di bilancio e già noto dallo scorso mese di febbraio.

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