Venerdì, 20 Maggio 2022
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L'INTERROGAZIONE

Crisi finanziaria Provincia Catanzaro, D'Ippolito: "Pannicelli caldi su deficit di 35 milioni"

Il deputato del Movimento Cinque Stelle ha presentato un’interrogazione parlamentare ai ministri dell’Interno e dell’Economia
Catanzaro, Politica
Giuseppe D'Ippolito

Il deputato del M5S Giuseppe d’Ippolito ha presentato un’interrogazione parlamentare ai ministri dell’Interno e dell’Economia sulla crisi finanziaria della Provincia di Catanzaro, chiedendo loro «quali elementi ed informazioni abbiano in proposito; se il ministro dell’Economia «non intenda, per il tramite dei servizi ispettivi di finanza pubblica, verificare la regolarità della gestione amministrativo-contabile dell’ente; se risulta che vi siano rischi circa il regolare pagamento dei dipendenti"; quali iniziative di competenza il Viminale abbia «adottato od intenda adottare per scongiurare che gli stipendi del personale della Provincia di Catanzaro vengano pagati in ritardo».

Secondo il deputato del Movimento 5 Stelle, «appare tardivo, e suona come tentativo politico di auto-deresponsabilizzazione, l’avvio recentissimo», da parte del presidente della Provincia di Catanzaro, di «un percorso di ricerca della verità, tenuto conto che» Sergio Abramo ricopre questa carica da «3 anni e mezzo».

«Egualmente tardiva e, sul piano politico, auto-deresponsabilizzante appare - ha osservato l’esponente M5S nella sua interrogazione - la dichiarata scoperta», da parte del presidente Abramo, «di una realtà finanziaria completamente distorta rispetto agli anni precedenti, buona solo in apparenza».

Secondo D’Ippolito, «il quadro fornito apoditticamente dal presidente pro tempore della Provincia di Catanzaro pone oggettivi dubbi sulla gestione amministrativo-contabile dell’ente medesimo», che «dunque - ritiene il parlamentare del Movimento 5 Stelle - richiedono verifiche approfondite, essendo vaghe e non rassicuranti le spiegazioni fornite da Abramo, che vorrebbe ripianare un disavanzo di oltre 35 milioni con pannicelli caldi, come se uno squarcio all’addome si potesse coprire con un cerottino».

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