Giovedì, 11 Agosto 2022
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Comune Catanzaro, una donna a capo del Consiglio?

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Dopo la proclamazione del sindaco fari puntati sugli assetti nell’assise comunale, a partire dalla presidenza

I fronti aperti ora sono tanti, praticamente tutti. C’è del resto da rifare un’amministrazione comunale, sia sul versante politico che da quello amministrativo. Ma se su quest’ultimo è molto probabile che alla fine ci siano pochi cambiamenti, almeno in questa fase nella quale si punterà a portare avanti il lavoro già avviato, per quanto riguarda il primo aspetto si tratta di disegnare su un foglio bianco. Anzi, su due fogli bianchi: uno dedicato al Consiglio comunale, l’altro alla Giunta. La penna è in mano al sindaco Nicola Fiorita che in questi giorni sta prendendo contezza del compito che lo attende. Anche se l’indicazione del confronto e della collaborazione come metodi di lavoro sembrano dire che non saranno decisioni da uomo solo al comando, tutt’altro.
Anche perché la definizione dell’assetto in Consiglio verrà fuori dal confronto in aula, fermo restando che Fiorita intenderà comunque avere i margini per poter operare senza troppi patemi a fronte di uno scenario attuale nel quale la maggioranza dei consiglieri è in mano all’area Donato. Per questo la “battaglia” per il civico consesso è una di quelle che l’amministrazione Fiorita non può permettersi di perdere. Se poi da battaglia si arriverà a un accordo di pace questo sarà tutto da vedere. Intanto in questa fase si susseguono i confronti all’interno delle parti. “Tra” le parti non c’è ancora nessun confronto ufficiale, ma non è da escludere che un tentativo di dialogo venga attivato nella prossima settimana. Nell’area del centrosinistra si fa insistente la possibilità di provare a convergere su una figura femminile per la guida dell’assemblea. Non mancano le ipotesi: dalla dem Giusy Iemma all’esponente della lista Mò, Daniela Palaia, o a Donatella Monteverdi (Cambiavento). Certo, questo discorso dovrà inquadrarsi anche negli assetti che le diverse liste decideranno di provare a costruire. Il Pd, per esempio, potrebbe ambire alla presidenza dell’assise oppure a ottenere il ruolo di vicesindaco, forte dei due candidati più votati della coalizione (Iemma e Fabio Celia).

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