Giovedì, 08 Dicembre 2022
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Catanzaro, società partecipate: ecco le nuove regole

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Il regolamento passa all’unanimità in Consiglio ma i rapporti tra schieramenti restano tesi

Da un lato le schermaglie politiche, dall’altro l’attività bipartisan. È un Consiglio comunale bifronte quello del capoluogo, in grado di passare dal voto unanime sulle nuove regole per la nomina dei manager delle società partecipate agli scambi accesi tra maggioranza e opposizione sulla capacità o meno dell’amministrazione di dare risposte ai cittadini. Quella di ieri è stata anche la seduta del debutto per la neo consigliera di Fratelli d’Italia Anna Chiara Verrengia, subentrata alla dimissionaria Wanda Ferro, fresca di nomina a sottosegretario.

Il regolamento

Il documento sulle nomine alle Partecipate passa all’unanimità dopo l’attività bipartisan del tandem Valerio Donato-Antonello Talerico, che lo ha rivisitato in diverse parti, e della commissione Affari generali. Il sindaco Nicola Fiorita ha rivendicato la scelta di varare il documento «previsto dalla legge ma che è una novità per la città». Con esso l’amministrazione sarà tenuta a un percorso trasparente (con avviso pubblico) nella scelta dei manager. Per Donato «è una disciplina che impedirà nomine sulla base di rapporti amicali o di appartenenza a correnti, rendendo l’amministrazione un po’ più virtuosa». Ampia la discussione (polemica) sui primi mesi di amministrazione Fiorita, aperta da Marco Polimeni per il quale non si sarebbero visti risultati «adeguati allo slancio di un’amministrazione che si è affacciata alla città con tanti auspici di cambiamento»; per lui, anzi, quanto visto finora è solo frutto della programmazione Abramo. Ancora più duro Eugenio Riccio che ha bocciato la rimodulazione delle risorse per la scuola Mazzini e Galleria Mancuso. Sulla stessa lunghezza d’onda Alessandra Lobello che si è chiesta se al termine della “luna di miele” annunciata da alcuni consiglieri di opposizione, in assenza di risultati questi ultimi siano disposti a «staccare la spina insieme a noi». Critiche respinte da Fabio Celia e Vincenzo Capellupo: «Tutto è migliorabile, ma c’è una città che esce da 20 anni che l’hanno cambiata in peggio».

Leggi l'articolo completo sull'edizione cartacea di Gazzetta del Sud - Catanzaro 

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