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Home Politica Comune Vibo, aumento dell’Irpef fino al 2038: «Così il debito è scaricato sui cittadini»
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Comune Vibo, aumento dell’Irpef fino al 2038: «Così il debito è scaricato sui cittadini»

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Il capogruppo del Pd Soriano critico con le scelte dell’Amministrazione per evitare il dissesto
Catanzaro, Politica
Il Municipio di Vibo Valentia

Torna sotto la scure dell’opposizione il patto “Salva Vibo”, grazie al quale il Comune ha imboccato la strada della riformulazione del Piano di riequilibrio, strumento già approvato dal Consiglio comunale subito dopo l’insediamento dell’attuale amministrazione. Una storia già troppo lunga per essere raccontata, considerato che la Corte dei Conti ha bocciato lo scorso anno il delicato strumento finanziario che avrebbe permesso all’Ente di rientrare da un debito mostruoso e difficile persino da quantificare.
L’Amministrazione, però, ha deciso di fare appello alla sentenza, il tempo è passato ed intanto è sopraggiunta la possibilità per soli dodici Comuni in Italia di potersi avvalere della possibilità di riformulare il Piano di riequilibrio, a precise condizioni. Una di queste è l’aumento dell’aliquota Irpef dello 0.4%, passando dallo 0.8% all’1.2%. Una misura che consentirà all’Amministrazione di recuperare circa 1.4 milioni, ma che fa infuriare la minoranza.
Ieri, ad alzare la voce, è stato il capogruppo del Partito democratico Stefano Soriano.

Leggi l'articolo completo sull'edizione cartacea di Gazzetta del Sud - Catanzaro

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