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Tumore della mammella, riconoscimento per la Breast Unit del "Pugliese Ciaccio" di Catanzaro

Un grande riconoscimento è stato attribuito alla Breast Unit dell’Azienda Ospedaliera Pugliese Ciaccio di Catanzaro, al congresso organizzato da Senonetwork, Società Scientifica Nazionale, che riunisce tutti i gruppi multidisciplinari, della intera penisola, impegnati nella lotta contro i tumori della mammella. I rappresentanti dei gruppi provenienti da tutta Italia, sono stati ospiti del centro clinico dell’Humanitas di Catania, diretto da Francesco Caruso, centro accreditato EUSOMA ( Società Europea che governa le Breast Unit nel nostro Continente). Il coordinatore della Breast Unit dell’AOPC di Catanzaro, il dottore Francesco Abbonante ha avuto modo di presentare a tutto il consesso scientifico l’ efficienza della attività del gruppo di professionisti che lui coordina dal 1 maggio 2019. L’articolata relazione ha descritto tutto il percorso diagnostico terapeutico a cui sono sottoposte le donne affette da neoplasia della mammella e che vengono accolte in maniera amorevole da tutto il gruppo multidisciplinare della Breast Unit dell’Ospedale di Catanzaro. Abbonante ha sottolineato come, in epoca di pandemia, che rendeva tutto il processo di cure più difficile, il gruppo ha quasi raddoppiato il numero di trattamenti di nuovi casi di tumore della mammella portandoli da 135 nel 2020 a 245 nel 2021, a dimostrazione della soddisfazione sempre crescente da parte dell’utenza. Plauso per il lavoro svolto da tutto il gruppo di professionisti catanzaresi, è venuto dai vertici nazionali di Senonetwork, nelle persone del Presidente, Luigi Cataliotti di Firenze e Mario Taffurelli, di Bologna, vice presidente della Società Scientifica Nazionale e dai vertici di associazioni di volontariato quali Europa Donna, presente alla manifestazione con la sua presidente, Rosanna D’Antona e con la vice presidente, Loredana Pau. Per la prima volta, quindi, una Breast Unit Calabrese ha avuto modo di dimostrare il suo impegno e la sua valenza in un congresso nazionale. Queste dimostrazioni di stima provenienti da ambiente così qualificato, ripagano Abbonante e tutto il gruppo da lui coordinato, di tutti gli sforzi prodotti in epoca pandemica e di piano di rientro; e dimostrano che, questa battaglia, condotta da un gruppo di professionisti, mossi da alto senso civico, viene combattuta per garantire il diritto alla salute alle donne calabresi, con cure eseguite in territorio Calabrese. Conclude Abbonante: “Questa lotta, vale la pena di essere portata avanti, fino all’azzeramento del vergognoso fenomeno della migrazione sanitaria.”

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