Domenica, 25 Settembre 2022
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AUTISMO

Catanzaro, quella disabilità che aiuta a crescere

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Le testimonianze dei genitori con figli autistici fanno conoscere meglio una realtà complessa
Catanzaro, Società
La musicoterapia è spesso utilizzata con i bambini autistici

«Sua figlia è un fallimento per noi»: era il mese di ottobre di un anno che ho rimosso e una terapista congedò in questo modo brusco me e la mia Cate dopo una sua ennesima crisi. Sono mamma di una meravigliosa bimba autistica che, grazie al mio modo di essere e al mio lavoro, riesco a tirare fuori quello che ho dentro. Oggi ringrazio quella operatrice indelicata perché lei mi ha aperto gli occhi su quello che veramente ha bisogno la mia bambina e su come scegliere chi deve starci accanto: sicuramente non una persona come lei... Vivere una disabilità non è una passeggiata ma può essere un’opportunità per migliorare se stessi e tutto quello che ci circonda. E, allora, nella Giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo, è fondamentale dare voce ai genitori, madri e padri, ricordando che “non siamo soli”, bisogna solo incontrare le persone giuste.
Pamela Tomaselli è la mamma di Mia. «Amala senza pregiudizi, senza barriere, senza aspettative, senza riserve, ama ogni suo gesto e accetta questo viaggio: è il consiglio che ho dato a me stessa nell’istante in cui ho pensato di non farcela. La paura più grande per un genitore di un figlio con disabilità è quella che la sua diversità non venga accettata, che per lui non ci sarà un posto, che verrà escluso, emarginato, preso in giro, abusato. Ma se tu per prima non lo accetti fino in fondo, se non credi in lui, perché dovrebbero farlo gli altri? È fondamentale l’atteggiamento con il quale affronti le difficoltà. Quando vieni investito da una diagnosi di autismo, vieni colta da una pesante fretta di fare le cose. È una lotta a braccio di ferro tra te e il futuro, che ti guarda con sfida e ti chiede fin dove potrai arrivare. Ad oggi, per fortuna, ci sono diagnosi precoci, la terapia, fatta con costanza e con persone qualificate, aiuta molto. I risultati non si ottengono subito ma la cosa bella è che tutta l’équipe che segue mia figlia è diventata come una famiglia che ci sostiene ed io mi sento forte anche grazie a loro».

Leggi l'articolo completo sull'edizione cartacea di Gazzetta del Sud - Catanzaro

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