Mercoledì, 01 Febbraio 2023
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L'INIZIATIVA

Acquaro, presentata nei giorni scorsi l’associazione Donn’antuani

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Dopo la registrazione all’Agenzia delle Entrate è stata presentata ufficialmente nei giorni scorsi nell’atrio del municipio l’associazione acquarese “Donn’Antuani”, dal nome con cui è indicato il centro storico del paese. A esporne caratteristiche e finalità il presidente, Pino Carnovale, che ha parlato di un sodalizio che vuole collaborare reciprocamente con le altre associazioni e istituzioni, anche dei centri limitrofi, per realizzare iniziative che invoglino le persone a non scappare da questi paesi.

Tra queste i mercatini di Natale, per valorizzare l’arte e le professionalità locali, il ripristino della festa degli alberi, un call center per gli anziani, per sopperire a varie bisogni degli stessi, un numero utile per il turista, incontri formativi su varie tematiche, giornata dell’emigrato, ripristino delle tradizioni. Una bozza di programma da arricchire in seguito con altre idee e manifestazioni e con l’aiuto di quanti vogliano suggerire e contribuire. L’iniziativa è stata accolta con favore dal sindaco, Giuseppe Barilaro, che ha garantito sostegno nelle attività che assicureranno una migliore vivibilità nella comunità, concludendo con l’annuncio di prossimi lavori di rifacimento delle strade di “Donn’Antuani”, premessa a un intervento di miglioramento più accurato che si sta studiando. Don Rocco Spagnolo, superiore generale dei padri missionari dell'evangelizzazione, ha dato piena disponibilità, consigliando di procedere a piccoli passi e con iniziative originale, come ad esempio migliorare l’identità valorizzando le figure dei religiosi del paese, come monsignor Francesco Luzzi (che ha lasciato una casa di riposo ad Acquaro e una a Polistena ed è stato a un passo dall’essere nominato vescovo), don Umberto Muratore (direttore del Centro Internazionale di Studi Rosminiani di Stresa), don Gaetano Franzese (missionario in Messico), lui stesso. Pino Cirillo, creatore dell’Associazione, ha fatto anch’egli i complimenti per l’istituzionalizzazione della stessa, ha biasimato il disinteresse del paese e invitato tutte le associazioni a fare un programma comune per progetti importanti, come ad esempio quello da lui proposto tempo addietro, senza riscontri, di creare una sorta di paese albergo per persone di una certa età. Anche nel successivo dibattito è stata elogiata l’iniziativa, si è rivolto l’invito a puntare sulle associazioni esistenti per evitare di fare divisione e disperdere le forze e risorse o, quanto meno, a diversificare le proposte, lanciato l’appello a che le istituzioni stimolino maggiormente alla partecipazione i cittadini e dialoghino con i governi affinché si abbia più attenzione verso i piccoli comuni, avanzato l’appello affinché si recuperino i rapporti sociali e umani. Insomma, già l’aver stimolato dialogo e confronto è positivo. L’augurio e l’auspicio è che con l’effettiva operatività si possa fare e fare bene.

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