Domenica, 25 Agosto 2019
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MEDAGLIA D'ORO

Il calabrese Alessio scrive la storia del Taekwondo: campione del mondo a Manchester

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Simone Alessio

Calabrese, diciannove anni, Simone Alessio entra nella leggenda del Taekwondo italiano visto che è il primo azzurro a salire sul gradino più alto del podio iridato.

Nativo di Sellia Marina, Simone ha il Taekwondo nel sangue, la sua grande passione. Ha vinto tutto quello che c'era da vincere sin da piccolissimo fino all'apoteosi arrivata con la corona mondiale a Manchester, dove in finale - nella categoria fino a 74 kg - ha battuto il campione olimpico in carica, il giordano Ahmad Abughaush, per 18-11.

Tesserato con il gruppo sportivo dei Vigili del Fuoco di Catanzaro, ne parla fiero il suo maestro il coordinatore dei VV.FF. e responsabile nazionale del gruppo sportivo delle Fiamme Rosse per il Taekwondo, il maestro Francesco Laface che a Manchester aveva anche un altro allievo Antonio Flecca campione europeo junior e bronzo mondiale junior 20 anni, che ha gareggiato nella categoria fino a 58 kg, vigile del fuoco non ce l'ha fatta a superare le eliminatorie. Di Simone dice: «È un ragazzo determinato frequenta l'ultimo anno del liceo scientifico di Catanzaro Lido sezione scientifica, un ragazzo timido, che non ama le luci della ribalta, non è semplice la gestione tra scuola e allenamenti, è stato un percorso non facile in uno sport individuale, negli ultimi due anni è salito alla ribalta, dopo la vittoria dei campionati europei junior si è imposto anche ai campionati italiani Senior per due anni consecutivi 2017 e 2018, quest'anno ha già vinto anche due medaglie d'oro a Cipro e in Turchia tra i Senior, è nel giro della Nazionale sin da quando era Cadetto. Si allena stabilmente con me tranne quando ci sono i ritiri con la Nazionale anche se con il Coni cerchiamo di gestire al meglio anche questa situazione per non fargli perdere lezioni a scuola».

Ha avuto modo di sentirlo in questa esperienza iridata?

“Sono costantemente in contatto con Simone l'ho sentito sia prima che dopo la gara, solitamente è ansioso in gara invece, questa volta mi è sembrato tranquillissimo e concentrato, dimostrando malgrado i suoi 19 anni di avere qualità straordinarie anche contro avversari di gran lunga più esperti non ultimo nella finale contro il campione olimpico in carica”.

Ci sarà grande festa al suo rientro?

Lui non ama le feste ma a sua insaputa saremo al suo arrivo all'aeroporto di Lamezia (l'arrivo è previsto oggi alle 18.30 ndc) per accoglierlo assieme ai suoi genitori, e ai suoi compagni di allenamento”.

Figlio di un carabiniere il papà Salvatore è in procinto di diventare maresciallo, la mamma Rosanna Spadafora fa la casalinga e segue i due figli, il fratello più piccolo di Simone fa il calciatore. Una famiglia tradizionale che vive di sani principi e di sport, lui Simone dopo la licenza liceale (tra settembre e ottobre) entrerà a far parte del gruppo sportivo delle Fiamme Rosse e sarà incorporato tra i Vigili del Fuoco.

Straordinaria la sua scalata all'oro, sei gli incontri disputati un crescendo che porta il giovane di Sellia Marina nel firmamento del taekwondo mondiale. Dopo l'oro olimpico di Carlo Molfetta nessun italiano era riuscito a portare così in alto il tricolore. Sei gli incontri disputati dopo aver battuto i rappresentanti di Bangladesh, Cina, il campione europeo in carica il Croato ai quarti il messicano e in semifinale lo spagnolo si è ritrovato in finale contro il campione olimpico in carica il giordano Ahmad Abughaush. Avversario da far venire i brividi. Simone è apparso subito determinato e deciso a giocarsela fino in fondo. L'azzurro parte subito forte e spiazza il più quotato avversario, le sue leve lunghe diventano letali per l'avversario. Tiene bene il tatami fino in fondo e porta in Italia per la prima volta per il Taekwondo il titolo mondiale.

Un titolo che regala ben 120 punti ad Alessio che ora può guardare con maggiore ottimismo verso “Tokyo 2020”.

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