Mercoledì, 10 Agosto 2022
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Le grotte di Zungri si "trasformano" in Gerusalemme per le riprese del film "Il monaco che vinse l'Apocalisse"

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Le peculiari grotte di Zungri ieri hanno offerto una meravigliosa ambientazione ad alcune scene del film “Il monaco che vinse l’apocalisse”, che racconta la vita dell’esegeta biblico calabrese Gioacchino da Fiore. L’opera è diretta dal regista italo-americano Jordan River,  prodotta da Delta Star Pictures, con il supporto del Ministero della Cultura e della fondazione Calabria Film Commission e in collaborazione con Ciakalabria, che sta fornendo maestranze e strumenti.

Per il suo lavoro, River ha scelto un cast tecnico-artistico d’eccezione, con attori internazionali (quali Remo Girone, Felicity Jones e Adrian Paul) e tecnici di rilievo (direttore della fotografia Gianni Mammolotti e lo scenografo Davide De Stefano). Le riprese sono in fase di realizzazione in diverse regioni italiane (Calabria, Lazio, Basilicata, Marche, Sardegna e Puglia): quanto alla Calabria, il set si sta spostando in diverse location particolari (Sila, Oriolo, Roseto Capo Spulico, San Sosti, Cutro).

La tappa di Zungri, unica della provincia di Vibo, è stata scelta grazie all’impegno dell’attore e professionista del cinema Costantino Comito (nel cast del film, nel ruolo del sultano Saladino), il quale ha proposto al regista di girare anche presso lo stupendo sito delle grotte, ideale per riprodurre alcuni scorci di Gerusalemme, dove l’opera è in parte ambientata. Grande entusiasmo è stato manifestato dai cittadini di Zungri, tra i quali sono stati scelti anche figuranti e comparse. Soddisfazione è stata espressa dal sindaco, Francesco Galati, e dalla direttrice del sito delle grotte, Caterina Pietropaolo: "Siamo davvero felici di ospitare un set di spessore nel nostro paese - hanno affermato - e valorizzare i nostri luoghi attraverso un’opera cinematografica che farà il giro del mondo apre nuovi orizzonti per il nostro centro".

© Riproduzione riservata

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