Martedì, 20 Agosto 2019
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Incendiano un'auto per estorcere denaro, due arresti a Montepaone

Sono accusati di aver incendiato un’autovettura per estorcere denaro alla vittima. Sono quindi scattati due arresti per tentata estorsione e danneggiamento seguito da incendio in concorso. Era appena passata la mezzanotte di giovedì quando i due indagati si sono recati in via Carducci di Montepaone, con l’obiettivo di innescare l’incendio dell’autovettura di un giovane del posto. A questo punto, i due si sono dati alla fuga percorrendo un primo tratto a piedi e proseguendo poi a bordo di autovettura.

I repentini movimenti non sono sfuggiti a un carabiniere in servizio presso la Stazione di S. Andrea Apostolo dello Jonio e residente nelle vicinanze, il quale, terminato il turno di servizio, stava facendo rientro presso la propria abitazione. Il militare ha fornito le prime, fondamentali, indicazioni sull’evento e sui presunti responsabili, contattando la Centrale Operativa della Compagnia di Soverato che ha immediatamente diramato le ricerche a tutte le pattuglie in circuito. Dopo qualche ora, i due indagati successivamente identificati in Giuseppe Corapi, 36enne di San Sostene, e Francesco Signorelli, 22enne di Davoli, sono stati rintracciati dai militari della Stazione carabinieri di Davoli all’interno di un bar e condotti in caserma.

Dai successivi accertamenti, è emerso che i due avrebbero agito al fine di riscuotere un debito di 500 euro vantato da Corapi nei confronti della vittima, la quale era stata già più volte sollecitata mediante minacce telefoniche. Inoltre, i due hanno anche tentato di crearsi un alibi, recandosi presso un ristorante di Davoli poco prima di commettere il fatto delittuoso, con l’obiettivo di farsi rilasciare una ricevuta fiscale, attestante la loro presenza sul posto; tuttavia, grazie alle dichiarazioni rese dal titolare della medesima attività commerciale, anche tale circostanza è stata chiarita.

Entrambi sono stati sottoposti a fermo di indiziato di delitto, con l’accusa di tentata estorsione e danneggiamento seguito da incendio in corso, e posti agli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni. Il gip di Catanzaro ha quindi stabilito la custodia cautelare in carcere nei confronti di Corapi e gli arresti domiciliari per Signorelli.

© Riproduzione riservata

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