Mercoledì, 23 Ottobre 2019
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Vendette tra clan, cinque condannati per l'omicidio Franzoni a Vibo - Nomi e foto

Cinque condanne sono state emesse dal gip distrettuale del Tribunale di Catanzaro, Francesca Pizii, nel processo in abbreviato nato dall’operazione antimafia denominata «Outset». Per l’omicidio di Mario Franzoni, commesso il 21 agosto del 2002 a Portosalvo, frazione di Vibo Valentia, sono stati condannati a 8 anni di reclusione di ciascuno i collaboratori di giustizia: Andrea Mantella di Vibo Valentia; Domenico Giampà e Pasquale Giampà, di Lamezia Terme. Condannato poi a 30 anni di reclusione Salvatore Mantella, cugino del collaboratore di giustizia, mentre 20 anni di reclusione è la pena per Enzo Giampà, di Lamezia Terme.

Non luogo a procedere per morte dell’imputato, invece, nei confronti di Rosario Primo Mantino, di Vibo Marina, accusato dell’omicidio di Giuseppe Pugliese Carchedi e del ferimento di Francesco Macrì, fatti di sangue commessi il 17 agosto 2006 lungo la strada che collega Pizzo Calabro a Vibo Marina.

Mantino nel dicembre scorso si è tolto la vita nel carcere di Messina. Entrambi i fatti di sangue sono stati inquadrati nell’ambito delle vendette ordite dai clan vibonesi, desiderose di eliminare due personaggi che avevano osato «sfidare» gli esponenti delle consorterie mafiose locali.

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