Domenica, 05 Luglio 2020
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Vibo, a spasso tra i parchi dove del “verde” rimane solo il ricordo

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La road map delle aree abbandonate attraversa le periferie, passando per il litorale, senza risparmiare il centro urbano. A dare il senso dell'abbandono degli spazi pubblici sono soprattutto i parchi, legati dal lungo filo rosso del degrado e del lassismo.

Villa Cremona, nei pressi di viale Regina Margherita, in passato considerata tra le zone più curate e suggestive del territorio, per la grande varietà di piante, oggi è lasciata al suo lento declino. Le siepi sono spoglie, i viali abbandonati. Staccate o divelte le targhette che indicano il nome degli alberi. I servizi igienici impraticabili. Incolte le aiuole, piena di sterpaglia l'area adiacente al monumento di Luigi Razza, dove la scalinata è diventata una latrina. Fatiscente la pavimentazione dall'ingresso di piazza San Leoluca.

E non va meglio al parco delle Rimembranze. E soprattutto nel percorrere i viali, non si ha affatto l'idea di essere in un luogo di ristoro, quanto piuttosto in un campo incolto. A segnalare l'indecorosa situazione in cui versano le aree verdi è anche Raffaele Blandino, sindacalista della Cisl, il quale «su sollecitazione di molti genitori e nonni», invita l'assessore competente a fare un sopralluogo per accertare lo stato di degrado. Con l'affacciarsi della bella stagione e il desiderio di trascorrere le ore del giorno più calde in oasi di ristoro, riemerge a chiare lettere il problema della trascuratezza dei polmoni verdi cittadini. Ettari privi di cura e manutenzione, nel cuore pulsante di quella che fu la storica Monteleone.

E così del salotto buono della città rimangono solo “zone franche”, trascurate, senza controllo. Fino a qualche lustro fa le scolaresche provenienti da altre città in visita a Vibo venivano portate alla villa Cremona o al parco per ammirare la suggestiva cura delle piante e lo splendido affaccio sul litorale. Lo scorso anno ad ottobre era stato lo stesso Blandino a inviare una lettera, corredata di foto agli amministratori, denunciando lo stato di abbandono delle aree verdi. E a proposito della villa comunale rilevava: «I cittadini si chiedono come sia stato possibile collaudare l'opera, priva di panchine intorno alla vasca e ai vialetti e con la nuova illuminazione mai entrata in funzione». Stando così le cose, a parere del sindacalista, «bisogna intervenire per costringere l'impresa che ha eseguito i lavori al rispetto di quanto previsto per contratto», mentre per l'ordinaria manutenzione «si confida nell'impegno assessorile». L'obiettivo, secondo anziani e genitori, deve essere dunque quello di migliorare la qualità della vita e lo stato dei parchi, anche alla luce del fatto che lunedì scorso la manutenzione del verde è stata affidata alla Coop Unica di Cosenza per sei mesi, al costo di 98mila euro. «Eppure nel programma del sindaco Limardo - ricordano alcuni cittadini - i parchi rappresentano una “rete che dovrà essere valorizzata e resa fruibile alla collettività attraverso bandi di gestione finalizzati a nuove opportunità occupazionali”».

La manutenzione delle villeaffidata lunedì: i cittadini chiedono interventi urgenti

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