Sabato, 27 Febbraio 2021
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Massi in bilico sulla ss 18, frazioni isolate a Vibo. IMMAGINI e INTERVISTE da Longobardi

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Resta chiusa a tempo... indeterminato la Statale 18 che collega il centro urbano alle frazioni marine e purtroppo non si conoscono ancora i tempi della messa in sicurezza. La riunione di giovedì in Prefettura, alla presenza dei vertici Anas e Comune, infatti, sostanzialmente è servita a ben poco se non a ribadire che si tratta di un intervento complesso che riguarda un terreno privato, dal quale la scorsa settimana si sono staccati diversi massi.

Ma il pericolo è ancora nell’aria, e dal costone che sovrasta la frazione di Longobardi potenzialmente potrebbero rotolare altri sassi di grande portata. L’Amministrazione comunale ha già diffidato il proprietario ad intervenire e in assenza di riscontri ha già assicurato che eseguirà i lavori in danno. Questo il punto, insomma. Senza né una tempistica né un cronoprogramma e, dunque, senza certezze sulla messa in sicurezza. Per cui al momento si brancola nel buio.

Ma se buio è oggi, è da almeno un decennio che di luce se ne intravede poca. Infatti, dall’alluvione del 2006, la collina che dalla città capoluogo si allunga verso il litorale, è a rischio dissesto idrogeologico. Sono stati pochi e isolati gli interventi di messa in sicurezza che hanno riguardato solo piccoli tratti del territorio in questione. Per di più, ad essere chiuso, da oltre un anno, è anche un tratto della via Roma di Longobardi che finora ha comportato non pochi problemi alla circolazione e agli abitanti della zona.

Adesso a scendere in campo sono i residenti dell’ex circoscrizione, ormai praticamente isolati. Infatti, per raggiungere il centro sono costretti ad arrivare fino a Pizzo, per poi percorrere la strada che si inerpica sul costone che porta a Maierato attraversando il tratto interrotto di località Cocari, dove si stanno effettuando i lavori per le opere complementari del nuovo ospedale; oppure, nell’altro senso, andare a Portosalvo, passando per Vibo Marina e Bivona e salire via Triparni.

«Non possiamo aspettare che i proprietari mettano mano – commentano i cittadini – si tratta infatti di un’arteria viaria di grande importanza. Già sopportiamo il grosso disagio di dover percorrere un lungo tratto di strada in più, a causa del tratto franato sulla via Roma. Ora praticamente siamo tagliati fuori da qualsivoglia servizio». Se infatti fino a qualche giorno addietro «in caso di emergenza i chilometri da percorrere per raggiungere l’ospedale erano circa 10 ora – rimarcano i residenti di Longobardi – oggi sono il triplo, senza tenere conto della situazione in cui versano le strade di Portosalvo-Triparni e Pizzo-Maierato».

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