Mercoledì, 28 Luglio 2021
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Gli avvocati del distretto di Catanzaro scrivono a Spirlì e Longo e chiedono la vaccinazione

"Il silenzio delle Istituzioni regionali sul tema vaccinazioni è allarmante, nonostante le plurime sollecitazioni pervenute per avere chiarimenti e/o estensione del piano vaccinazione a tutte le categorie rientranti nel comparto Giustizia. Ed invero, gli ordini degli Avvocati del distretto di Catanzaro (composto dai COA di Catanzaro, Castrovillari, Cosenza, Crotone, Lamezia Terme, Paola, Vibo Valentia), hanno sollecitato il presidente della Regione Calabria ed il commissario ad acta della sanità calabrese, Guido Longo, affinché si procedesse alla estensione della vaccinazione anche per la categoria degli Avvocati che rientrano certamente nel comparto Giustizia, nell’ambito del quale magistrati e cancellieri sono stati ricompresi senza alcun sollecito, essendo in corso per queste due categorie il piano vaccinazioni. Oltre a ciò è stato evidenziato al commissario ad acta, dott. Longo, con apposita comunicazione del Distretto, che con la propria nota prot. n. 99247 del 02.03.2021, lo stesso dava atto della estensione del piano vaccinazione al comparto Giustizia, limitatamente, però, al personale degli Uffici Giudiziari e non anche all'Avvocatura.

In tale quadro gli Ordini forensi chiedevano sia al presidente Spirlì, sia al Commissario, dott. Longo, un incontro urgente, ovvero l’estensione del piano vaccinazioni ad una categoria altamente esposta, in quanto per la stessa non solo non possono trovare applicazione lo smart working o modalità operative tali da garantire le distanze di sicurezza, ma addirittura in più circostanze si è stati costretti a rilevare nei vari Uffici Giudiziari dei veri e propri assembramenti (basti pensare al processo “Rinascita Scott” che si sta celebrando nell’Aula Bunker di Lamezia Terme) determinati da varie criticità logistiche ed organizzative (anche rispetto alle quotidiane udienze civili e penali dell’intero Distretto). Oltre a ciò va ricordato che gli avvocati svolgono attività rientranti tra quelle essenziali in quanto connesse al sistema Giustizia, poiché partecipano alle udienze (in quanto parti essenziali e necessarie) al pari dei magistrati e dei cancellieri.

Ed anzi l’Avvocatura è costretta anche a circolare e frequentare tutti quegli Uffici anche non giudiziari, comunque necessari per adempiere alle attività connesse alle finalità difensive e professionali. L’esercizio delle attività difensive implica anche quello di incontrare i propri assistiti, anche quelli detenuti. Da ciò ne  deriva un chiaro ed evidente interesse pubblico (tutela della salute) e non già di categoria, che rende ancora più incomprensibile l’esclusione dell’Avvocatura dal piano vaccinazioni. Sennonchè, in tale quadro sia la Regione Calabria, sia il Commissario ad acta della sanità calabrese, hanno gravemente omesso ogni tipo di riscontro financo rispetto alle note agli stessi inoltrate da altri Enti pubblici quali sono per l'appunto i Consigli dell’Ordine degli Avvocati. Del resto, altre Regioni d’Italia (Sicilia, Puglia, Toscana, Campania, etc…) decidendo di vaccinare tutte le componenti appartenenti al comparto Giustizia avevano de plano ricompreso anche l’Avvocatura, tra le categorie più altamente esposte. In ragione di ciò tutti i Consigli del Distretto di Catanzaro valuteranno se attivarsi nelle sedi giudiziarie più opportune, affinché venga riconosciuto pari dignità e diritto alla vaccinazione con priorità, che le istituzioni calabresi hanno voluto limitare soltanto ad una parte delle categorie che appartengono al sistema giustizia, escludendosi solo l’Avvocatura. Gli ordini del distretto precisano che deve comunque riconoscersi massima priorità alle categorie fragili, con patologie e disabilità gravi, sottolineandosi che tutti i soggetti con disabilità dovrebbero essere incluse nelle categorie prioritarie del piano vaccinale, tenendo conto anche di elementi estranei al mero rischio clinico, ciò in quanto legati alle enormi difficoltà riscontrabili nel mantenimento delle misure di distanziamento, nelle attività di testing, nel rispetto dell’isolamento e della quarantena domiciliare o nella gestione di un eventuale ricovero in caso di contagio".

Presidente COA Catanzaro Avv. Antonello Talerico

Presidente COA Castrovillari Avv. Roberto Laghi

Presidente COA Cosenza Avv. Vittorio Gallucci

Presidente COA Crotone Avv. Tommaso Vallone

Presidente COA Lamezia Terme Avv. Dina Marasco

Presidente COA Paola Avv. Mario Pace

Presidente COA Vibo Valentia Avv. Francesco De Luca

© Riproduzione riservata

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