Venerdì, 17 Settembre 2021
stampa
Dimensione testo

Cronaca

Home Foto Cronaca Il racconto della Calabria più inaspettata passa da Pallagorio, nasce "Muzè"

Il racconto della Calabria più inaspettata passa da Pallagorio, nasce "Muzè"

di

Fili Meridiani è una piattaforma digitale pensata e realizzata da una squadra di giovani di origini arbëreshë che, con la mente e con il cuore, dopo esperienze professionali in Inghilterra e al Nord Italia, hanno deciso di far ritorno nei loro paesi di origine per raccontare e connettere la Calabria più bella e inaspettata, professionisti che credono nelle possibilità di questa regione. “Vogliamo crescere e aprire nuove collaborazioni con chi condivide la nostra stessa visione di opportunità relative al nostro territorio”.

La presidente Ursula Basta insieme con Ettore Bonanno, Fabio Spadafora e Francesca Liuzzo, ci sono loro dietro il successo di Fili Meridiani. La loro visione, il loro coraggio e il saper raccontare la Calabria con un linguaggio nuovo, come non era mai stato fatto prima. Fili Meridiani è nata da poco più di un anno e, nel frattempo, sono stati realizzati tanti e importanti progetti. Instaruga: una piattaforma che costruisce un sistema di ospitalità diffuso sul territorio e offrire esperienze uniche in una Calabria inedita.

“Fare rete” con gli operatori territoriali e le diverse Associazioni che si occupano di racconto, tutela territoriale e promozione. Qualche giorno fa, a Pallagorio, è stato inaugurato Muzé, Spazio Espositivo Arberia. “È il luogo che noi di Fili Meridiani abbiamo deciso di costruire per materializzare la nostra volontà di divulgazione, racconto, tutela e promozione del patrimonio culturale arbëresh. Un progetto che guarda lontano e che parla a tutti: artisti, scrittori, operatori culturali, associazioni, enti, scuole, professionisti -ci spiega Basta- Carfizzi, Pallagorio e San Nicola dell’Alto, l’Arberia crotonese, sono il luogo che vogliamo considerare unico e unito da cui parte la stessa visione del progetto. Centro nevralgico di una Calabria interna, inedita, multiculturale”.

Un presidio culturale, luogo di incontro e dibattito che vuole unire le tre comunità in una comune promozione culturale e territoriale. L’esposizione è divisa su due livelli: al pianto terra la mostra del pittore Nicola Spezzano “Visioni d’Arberia”, mentre al primo piano un’esposizione dei tessuti simbolo dell’artigianato arbëreshe, ''Sguardi d'Arberia in Oriente''. L’intrattenimento musicale della serata di inaugurazione è stato curato dal maestro Francesco Mazza. L’Associazione ha voluto ringraziare Rosetta Ammirati, Vincenzo Leo e Luana Leo che hanno messo a disposizione l’immobile che accoglie le esposizioni del Muzé.

© Riproduzione riservata

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook