Giovedì, 06 Ottobre 2022
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Magna Grecia Film Festival, trionfa “Una femmina”. Lina Siciliano migliore attrice I PREMIATI | FOTO

Si chiude a Catanzaro la diciannovesima edizione del Magna Graecia Film Festival - ideata e diretto da Gianvito Casadonte, che ha visto quest’anno come madrina l’attrice e musicista Beatrice Grannò. Un fitto programma di proiezioni di lungometraggi italiani e internazionali e di documentari, incontri e masterclass di ospiti internazionali e la grande musica dal vivo hanno animato il festival. Le serate del Magna Graecia Film Festival sono state presentate dalla conduttrice radio e tv Carolina Di Domenico, mentre masterclass e talk con gli ospiti sono state tenute da Silvia Bizio e Fabrizio Corallo. I concorsi dedicati alle sezioni di Opere prime italiane e a quelle internazionali e di documentari, curate rispettivamente da Silvia Bizio e Antonio Capellupo, hanno presentato alcuni dei lavori più apprezzati della stagione.

Vincitori opere italiane

Tra le opere prime e seconde di lungometraggi italiani giudicate da una giuria composta da Pietro Marcello (Presidente di giuria), Michele Alhaique, Giuseppe Zeno, Maria Sole Tognazzi e Barbara Chichiarelli sono stati consegnati i seguenti premi:

Miglior film

Una Femmina diretto da Francesco Costabile, con la seguente motivazione: «Una storia di cronaca trasportata sullo schermo attraverso le potenzialità immaginifiche del cinema. 'Una femminà è un eccellente opera prima».

Miglior regia

Gabriele Mainetti per Freaks Out, con la seguente motivazione: «Autore, produttore, regista visionario. Gabriele Mainetti si conferma un talento unico nel solcare territori inesplorati. Una voce indipendente e ormai necessaria per il nostro Cinema».

Miglior attrice

Lina Siciliano per Una femmina, con la seguente motivazione: «Il suo temperamento, il suo sguardo e il coraggio con il quale è riuscita a mettersi a nudo per la prima volta davanti alla macchina da presa fanno di Lina Siciliano una futura certezza del cinema a venire».

Miglior attore

Lillo per Gli idoli delle donne, con la seguente motivazione: «Per la sua straordinaria capacità di mettersi a servizio del racconto con grazia ed ironia, per la libertà con la quale affronta temi, mondi e personaggi del nostro tempo che, come in questo film, prendono vita grazie alla sua unicità».

Miglior sceneggiatura

Nicola Guaglianone e Gabriele Mainetti per Freaks Out con la seguente motivazione: «Un osservatore attento e scrupoloso del reale, capace di sintetizzare e trasporre la nostra Storia in un racconto libero e non lineare. Nicola Guaglianone ci accompagna in un viaggio che, partendo dal passato, ci immerge nel nostro presente e ci proietta in un futuro che si reinventa ogni volta al servizio di un pubblico ideale».

I vincitori opere internazionali

Le opere prime e seconde di lungometraggi internazionali, giudicate da una giuria composta dal regista John Landis (Presidente di giuria), dallo stilista Domenico Vacca e da Nadia Tereszkiewic, protagonista del prossimo film di Francois Ozon. La giuria ha premiato:

Miglior film

Princess of the row, di Van Maximilian Carlson. La Giuria ha anche riconosciuto una Menzione speciale all’attrice Seidi Haarla, protagonista di Scompartimento N.6 di Juho Kuosmanen. Di seguito la dichiarazione della Giuria: «La Giuria apprezza l’eccellenza di tutti i film presentati. Dall’Ucraina abbiamo visto Bad Roads, uno sguardo straziante sula violenza e la follia della guerra. Dalla Spagna abbiamo visto Alcatraz, la tragedia di generazioni di agricoltori che si trovano ad affrontare la maledizione del progresso. Dal Buthan abbiamo visto Lubiana, che ci ha portati in un viaggio verso una terra lontanissime ed una cultura molto diversa. Dalla Finlandia è arrivato Compartment 6, la storia di un viaggio in treno attraverso la Russia di una donna, un viaggio forse alla ricerca di sè stessa. Da Los Angeles, California, arriva Princess of the Row, che parla del rapporto di una giovane ragazza con il padre senza tetto e malato di mente che vive in una tenda in un quartiere malfamato. Siamo felici di annunciare la nostra decisione, vince Princess of the Row: il film ci porta nel cuore di LA proprio al centro di un drammatico problema sociale americano che deve essere affrontato e risolto.
La Giuria desidera conferire una menzione speciale a Seidi Haarla in riconoscimento della sua straordinaria performance in Compartment 6».

Vincitori documentari

Le opere prime e seconde di documentari, giudicate da una giuria composta da Agostino Ferrente (presidente di giuria), Roberto Perpignani e Serena Gramizzi hanno premiato a ex aequo
Rue Garibaldi, diretto da Federico Francioni, con la seguente motivazione: «Per aver narrato, con sottigliezza e condivisione, la vicenda di due fratelli spaesati, emigranti, che comunicano tra loro e con il mondo esterno in un mix di lingue (tunisino e francese, siciliano e inglese), cercando di individuare un significato a un’esistenza che non ha più un luogo. Una storia d’immigrazione/emigrazione 2.0, che sembra non riguardare direttamente lo spettatore ma che, invece, lo riporta alle proprie origini, rendendolo testimone di un’esperienza dal finale ancora tutto da scrivere» e Non sono mai tornata indietro, diretto da Silvana Costa, con la seguente motivazione: «Per aver riscoperto un pezzo rimosso della nostra Storia partendo dal coinvolgimento personale, quello della regista che si mette in gioco raccontando una vicenda familiare, innestata in un’antica consuetudine che da secoli caratterizza le disuguaglianze sociali, di cui erano vittime soprattutto le donne. Attraverso la potenza di una presa diretta durata anni, e la ricchezza dell’archivio, Silvana Costa racconta bene la ribellione della protagonista, la voglia d’indipendenza, ma anche l’atteggiamento conflittuale di amore e odio verso la propria terra, la Calabria».

Parata di stelle

Numerosi i personaggi premiati sul palco del festival a Catanzaro Lido. Tra questi, star del calibro di Richard Gere, John Landis, Stefania Sandrelli, Marco Tullio Giordana, Ricky Tognazzi, Marco Leonardi, Manuel Agnelli, Michael Radford, Jeremy Piven, Ludovica Francesconi, Sara Lazzaro, Zahi Hawass. Spazio anche ai libri, con l’attore e sceneggiatore Marco Bonini e la musica protagonista con le esibizioni de Il Volo, Malika Ayane, Giulia Penna e Noè. Anche l’informazione protagonista con i premi a Paolo Petrecca e Leonardo Metalli.

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